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Falso allarme alle Poste di Torino: non è antrace

La polvere blu è innocua. Finalmente "libere" le 200 persone isolate da ieri.

redazione
mercoledì 14 settembre 2011 17:05

Rientra l'allarme nell'ufficio postale di Torino in via Reiss Romoli: la polvere blu trovata dentro a un cassonetto di smistamento della corrispondenza non è antrace.
Le circa 200 persone (impiegati e clienti) rimaste chiuse negli uffici delle Poste in via precauzionale, possono finalmente uscire dopo aver passato quasi 24 ore "in ostaggio" senza poter uscire (ndr: l'allarme era scattato ieri intorno alle 18). Non si sa ancora che cosa fosse la polvere blu, ma secondo gli accertamenti si tratta di una sostanza innocua. Secondo ad alcune testimonianze, potrebbe anche essersi trattato di uno scherzo di cattivo gusto. Lunedì infatti, è stato avvistato un gruppo di ragazzi, in una via di Torino, spruzzare su una cassa di lettere un estintore, che rilascia polvere azzurrina. È possibile, secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia, che si tratti della stessa cassetta aperta dagli impiegati delle Poste.

Paura nell'ufficio postale di Torino di via Reiss Romoli
L'allarme è scattato ieri pomeriggio intorno alle 18, quando è stata trovata una polvere azzurra-blu dentro a un cassonetto di smistamento della corrispondenza. La paura era che si trattasse di antrace, una sostanza molto tossica. In attesa degli esami tossicologici, circa 200 persone che si trovavano ieri alle Poste (impiegati e clienti) sono stati isolati dentro l'edificio, dove hanno trascorso la notte. La Protezione civile aveva comunque attrezzato l'area con pasti e altri generi di prima necessità.