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Politics

Silvio cacciato dal Parlamento

Il Senato ha deciso per la decadenza di Berlusconi. Verrà sostituito in Aula da Ulisse Di Giacomo. Marina Berlusconi: «Mio padre resta il leader».

Desk7
mercoledì 27 novembre 2013 17:39

È arrivato alle 17:43 il verdetto con cui il Senato si è pronunciato favorevole alla decadenza di Silvio Berlusconi da parlamentare. La votazione si doveva tenere in un primo momento alle 19 ma poi è stata anticipata alle 17. Le dichiarazioni di voto hanno preso il via alle 15.30.

L'annuncio è stato dato in Aula dal presidente Grasso subito dopo che l'Assemblea aveva respinto tutti e nove gli ordini del giorno presentati. I senatori di Forza Italia hanno cominciato a invocare il nome di Silvio Berlusconi nell'aula del Senato. Dopo l'intervento di Annamaria Bernini, i senatori di Forza Italia si sono tutti alzati in piedi, gridando "Silvio, Silvio", ritmando il nome con il battito delle mani.

"Essendo stati respinti tutti gli ordini del giorno presentati nell'aula del Senato in difformità con la relazione della giunta per le Elezioni e le Immunità di palazzo Madama che prevede la mancata convalida dell'elezione di Silvio Berlusconi, quest'ultima si intende approvata. Di conseguenza il Senato approva la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore" queste le parole del presidente del Senato, Grasso. "Io non ho intenzione di andarmene ma continuerò a difendere la libertà anche senza essere parlamentare" ha commentato Berlusconi. Nessun passo indietro dunque nonostante la preoccupazione, ripetuta in questo giorni anche ai parlamentari azzurri, di finire immediatamente nel mirino delle procure: "Mi hanno detto che c'è una gara di velocità tra i pm di Milano e Napoli su chi riuscirà ad agguantarmi per primo". Staremo a vedere.

Epifani, chi grida al golpe sceglie strada avventura - "Il Senato non ha fatto altro che il suo dovere applicando la legge. Chi grida al golpe, minaccia sfracelli sceglie la strada dell'avventura". Lo ha detto il segretario del Pd Epifani commentando la decadenza di Berlusconi. "La strada giusta era questa. Altrimenti avremmo avuto la legge della Jungla". "Non ho ascoltato l'intervento in piazza" di Berlusconi, però "ho visto qualche agenzia e i toni usati portano su una strada extraistituzionale molto pericolosa ma che non troverà il consenso dei cittadini".

"Oggi è una giornata importante" dove si "è affermato lo stato di diritto ed il principio base secondo il quale tutti siamo uguali davanti alla legge. Il Senato ha applicato la legge. Ha fatto il suo dovere": cosi' Epifani commentando il voto che ha sancito la decadenza di Berlusconi. A questo proposito il leader Dem ha voluto precisare che questa "non è stata la strada per battere un avversario politico. Oggi - ha ribadito - si è solo applicata la legge cosa che avremo fatto noi anche per uno dei nostri".

Marina, decade da senatore non da leader - "Mio padre decade da senatore, ma non sarà certo il voto di oggi a intaccare la sua leadership e il suo impegno. Questo Paese e questa democrazia devono vergognarsi per quello che mio padre sta subendo". Lo ha detto il presidente di Fininvest Marina Berlusconi. "Questa politica si dovrà pentire di essersi ancora una volta arresa ad una magistratura che intende distruggere chiunque provi ad arginare il suo strapotere", ha affermato Marina Berlusconi dopo il voto del Senato che ha sancito la decadenza del padre, Silvio Berlusconi.

Casini: "Non è un giorno di lutto, ma nemmeno di festa" - "Il Senato ha democraticamente preso una decisione come avviene nella vita delle istituzioni. Mi auguro che tutti abbiano il senso della misura necessario oggi, perché certamente non è un momento da festeggiare per nessuno e non è il momento di essere allegri, né per chi ha lavorato in questi anni con Berlusconi né per chi lo ha democraticamente avversato". A dirlo è il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, il quale sostiene però che questa non è "nemmeno una giornata di lutto per la democrazia".

Alfano: "Stop alibi, si riformi la giustizia" - "Il Pd non ha più alibi: la riforma della giustizia, per quanto ci riguarda, non può uscire dall'agenda di governo", ha detto Angelino Alfano, nella conferenza stampa dopo la decadenza di Berlusconi.

Dario Stefano: "Convalidata l'elezione di Ulisse Di Giacomo" - "Abbiamo appena convalidato l' elezione di Ulisse Di Giacomo, primo dei non eletti in Molise nelle liste del Pdl, che subentra a Berlusconi. Ho convocato la riunione qui al Senato ed eravamo in numero legale. Grasso mi ha chiesto di farlo perché domani c'è l'Aula e serve la completezza del plenum". Lo dice il presidente della Giunta, Dario Stefano.

Grillo: "Ora tocca agli altri" - "Il discorso di Paola Taverna sulla decadenza di Berlusconi ("Si chiude oggi impietosamente una storia italiana segnata dall'imbarbarimento della vita politica di questo paese e da una storia criminale", ndr) rimarrà nella Storia. Ora tocca agli altri!". Così, in un tweet, Beppe Grillo commenta il voto.



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