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Buon anno l'Aquila

Quelle trascorse sono le terze festività da sfollati, lontani dalla nostra vera casa. Mille giorni della nostra seconda vita, che non abbiamo scelto. [Francesca Luzi]

Francesca Luzi
domenica 1 gennaio 2012 12:39

Case Map.
Case Map.

31 dicembre 2011: momento di tirare le somme dell'anno appena trascorso e dei circa mille giorni dal sisma del 6 aprile 2009. Ecco le stime aggiornate al 20 dic 2011: sono 34.570 le persone assistite ad oggi nel comune dell'Aquila e negli altri 56 comuni del cratere, di cui 22.201 sistemate tra alloggi di Case, Map, affitti concordati e fondo immobiliare. A rendere noti questi dati è la Struttura per la Gestione dell'Emergenza (Sge), che specifica anche che 11.815 persone beneficiano ancora del contributo di autonoma sistemazione e le persone alloggiate in strutture recettive sono invece 554,142 delle quali alloggiate nella Caserma della Guardia di Finanza. Questi i numeri del report sulla popolazione assistita a 32 mesi e mezzo dal terremoto. E la ricostruzione pesante, quella delle abitazioni classificate "E", che sta a dire con gravi lesioni alle strutture portanti, stenta ancora a partire nella periferia della città-che-non-c'è. Il centro storico è cristallizzato al 6 aprile 2009. Oggi pomeriggio alle 15.45 in Piazza del Palazzo, sede storica della casa municipale gravemente danneggiata dal sisma e dunque interdetta ed imbracata dai puntelli, gli Aquilani si ritroveranno per rompere il silenzio, squarciare l'immobile fermo acustico che ormai regna tra i palazzi sventrati per far suonare ancora una volta i 99 rintocchi della torre civica, simbolo della nostra città.

Quello appena trascorso è stato il terzo Natale da sfollati. Il terzo Natale lontani dalla nostra vera casa. Mille giorni della nostra seconda vita, quella che non abbiamo scelto e che ci sta ancora appiccicata addosso, quella che quando vai in centro, ormai ridotto ad una novella Pompei da visitare, ti fa immaginare mentre cammini la città che era, con negozi, luci, persone, mentre invece adesso c'è solo gente che guarda in silenzio col naso all'insù e scuote la testa. Strana gente noi dell'Aquila: teniamo ancora nel portafogli la card della Upim, quella di Prénatal, della Coin, il bigliettino da visita di Leda e Santino, la nota trattoria a Villa Sant'Angelo, il numero di telefono del centro per l'impiego a arco e via dei francesi, il numero del ristorante Le fiaccole sotto la piazza. Ma che ce li teniamo a fà?!? Buon Anno L'Aquila.

Commenti
  • Antonio 02/01/2012 alle 02:09:27 rispondi
    Ah, Leda e Santino...
    Ogni tanto ci si andava, quando non ci fermavamo a Fossa. Sigh! Ma ormai, siamo emigranti... :-(
  • speranza mai doma 02/01/2012 alle 11:26:45 rispondi
    Continuiamo a lottare uniti per portare avanti il nostro sogno che è quello della ricostruzione delle nostre case e della nostra città. Mai domi, avanti a coccia sotto!!!