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Scosse di terremoto a Verona, Milano, Genova ed Emilia

E' stata gran parte dell'Italia del nord a tremare stamane a cominciare da Verona colpita già nella notte, poi Milano, Torino, Genova e l'Emilia. Magnitudo di 4.9 gradi.

Desk
mercoledì 25 gennaio 2012 09:35

I danni del terremoto di questa notte a Sant'Ambrogio di Valpolicella .
I danni del terremoto di questa notte a Sant'Ambrogio di Valpolicella .

Sciame sismico nella notte e fino a questa mattina nel nord Italia. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata a 00:54 in provincia di Verona. Poco dopo le 9 un forte scossa è stata avvertita a Milano e a Genova. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma nel Veronese ha avuto ipocentro a 10,3 km di profondità e epicentro in prossimità dei comuni di Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, San Pietro in Cariano e Sant'Anna d'Alfaedo.

Non risultano al momento danni a persone o cose, ma la scossa è stata avvertita distintamente in molte zone del nord Italia, scatenando immediatamente il tam-tam sui social network. Questa mattina attorno alla 9 altre scosse più a ovest, percepite nettamente a Milano e anche in Liguria, a Genova. Telefonate al 118 sono arrivate soprattutto da Milano dove il sisma si è avvertito più distintamente. Non si segnalano danni ma solo grande paura. Si attendono chiarimenti sulla natura di questa vasto sciamo sismico che sta coinvolgendo un territorio così vasto.

A Milano alcuni edifici sono stati fatti evacuare e molte persone si sono riversate per le strade. In molti casi è stato infatti attivato il sistema di allarme che ha lanciato l'ordine di evacuazione. La scossa è stata sentita distintamente anche in Piemonte e in Emilia, nelle province di Parma e Reggio Emilia, dove in alcune abitazioni sono cadute suppellettili. Al momento non sono registrati danni a cose o persone. Sono attualmente in corso ricognizioni nelle aree dove il sisma è stato avvertito in coordinamento con l'Amministrazione provinciale, Comuni, vigili del fuoco, forze dell'ordine e protezione civile.

Il terremoto è legato ai movimenti della placca Adriatica, che si estende sotto l'area della pianura Padana e si deforma verso Sud, per poi scendere sotto l'Appennino, ha spiegato il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Sia a causa della profondità, sia perché è avvenuto sulla placca Adriatica, il terremoto di magnitudo 4,9 avvenuto le Reggiano è stato avvertito in una zona molto estesa. La placca Adriatica è infatti caratterizzata da una rigidità che favorisce la propagazione dell'energia.

Le scosse avvertite a Verona e Reggio Emilia sono fenomeni distinti. Appartengono cioè a due zone sismogenetiche, due faglie, diverse. La scossa di Reggio Emilia è avvenuta a una profondità di 30 chilometri e per questo motivo, è stata avvertita anche nel resto del nord d'Italia perché eventi di questo tipo hanno un'area di risentimento ampia. Le due scosse quindi non sono all'interno di una sequenza sismica individuata e determinata comune. La magnidudo 4,9 in un'area che è costruita rispettando le leggi, non provoca alcun tipo di danno. Di norma, dopo scosse di questo tipo se ne registrano altre ma non si possono fare previsioni.