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Klose da pazzi

La Lazio torna a vincere dopo il furto subito a San Siro con l'Inter e riprende il volo verso l'alta classifica. [Francesco Troncarelli]

lunedì 30 gennaio 2012 00:59

8 e mezzo a Klose dell'altro mondo La Lazio torna a vincere dopo il furto subito a San Siro con l'Inter (gol in fuorigioco di Pazzini e rigore negato) e riprende il volo verso l'alta classifica. E' il Panzer de noantri che con una doppietta micidiale (e sono dodici reti), dà lustro a questa vittoria che ci sta tutta. Ma si sa, lui è il migliore, in tutti i sensi. Un vero campione, sul campo e fuori. E pensare che quando è arrivato opinionisti e stampa locale che hanno a cuore solo le sorti dell'altra sponda, lo avevano bollato come "vecchio". Le ultime parole famose.

7+ a Tomic-Seric-Lulic l'evoluzione della specie Trottolino giocoso du du du-da da da ancora una volta ha dato il fritto seminando gli avversari e macinando chilometri. Ha avuto addirittura fra i piedi tre palle gol col contorno di una traversa che grida vendetta. Verrà il suo giorno però e saranno sfracelli. Come per Celentano a Sanremo.

6 e tre quarti a er Nano Non ci si crede, ma il la a questa ennesima vittoria a Verona (quinta di seguito al Bentegodi contro il Chievo!!!), l'ha dato proprio lui, il Profeta, il mago del centrocampo laziale, l'uomo che ha umiliato il parigrado Silvan, col suo numero d'alta scuola, quello del c'è ma non si vede. Infatti non l'hanno visto neanche i difensori gialloblu che se lo sono ritrovati solo soletto e smarcatissimo davanti a Sorrentino. Un gioco da ragazzi buttarla dentro e il bandolero stanco non si è fatto pregare. Sim salabim e la palla metto lì.

6 e mezzo a Carlos Monzon Ledesma Er Lumaca è uscito dal guscio. E ha iniziato a rubare palloni e a far ripartire la squadra. Il solito lavoro "sporco", poco appariscente, ma che fa la differenza. Tipo quello di Ruotolo da Santoro.

6 e mezzo alla Grande Muraglia El Cabezon e Ligabue. Il Cameriere e il Cocchiere. Un po' Ric e Gian, un po' Ficarra e Picone, inseparabili. Eccoli di nuovo. Dopo l'"oggi le comiche" delle ultime esibizioni, i ragazzi irresitibili della difesa, tornano a recitare da duri e stoppano ogni velleità chievarola. Mercoledì col Milan la verifica: o so' risate o cacchi amari per i rossoneri.

6+ a Speedy Gonzales Tanto movimento e tanta caciara, alla Claudio Bisio, ma soprattutto l'assist per il tedesco volante. Bene, bravo, bis.

6+ a Marchetto Marchetti Si è ripreso con gli interessi dal passo falso contro il Milan in coppa. Ora anche per lui la verifica merocoledì, in attesa che si deliberi per il videocitofono alla prossima assemblea condominiale.

6+ ad Anticoli Corradu E sono cento con la maglia della Prima squadra della Capitale. Sembra ieri il suo debutto a Firenze appena preso al mercato di gennaio, al fianco del suo compagno di merende storico Artipoli. Ne venne fuori un calembour fantastico per questa rubrica: Anticoli Corradu e Artipoli co' Radu.

6 a Rocco Rocchi Ordinaria amministrazione. Avete presente Fabrizio Frizzi a "I soliti ignoti"?

6 a Matusalemme lemme lemme Entra a una ventina di minuti alla fine, nel pieno rispetto del suo standard di autonomia. E il suo compito lo svolge a mestiere. Come addormenta il gioco lui infatti, nessuno al mondo. Quello che serve per rimbambire gli avversari e favorire al momento giusto il guizzo vincente. Francelino-samba-e-vino santo subito. E sogni d'oro.

6 a ce fa o cissè Ora che sta per fare fagotto, ha deciso di smettere di fare il turista per caso. In pochi minuti, un colpo di testa e l'assist vincente per Miro, scombussolano i piani di Tare e Lotito. Resterà comunque il mistero se ce fa o cissè.

6 a Konko de mamma Impalpabile, come Nicola Savino all'"Isola dei famosi", ma per fare risultato serve anche uno come lui.


Appunti di gioco

di Roberto Taglieri

Domenica, 29 gennaio 2012

A Verona per riprendere quota. La 20sima giornata vede la Lazio impegnata in casa del Chievo in una gara difficilissima: i veneti sono un osso duro e la formazione biancoceleste attraversa un periodo nero; solo una vittoria nelle ultime quattro gare. Reja schiera l’unica formazione possibile con il consueto centrocampo, Hernanes è sempre trequartista con Klose e Rocchi avanti. Tra i clivensi non gioca Hetemaj, per il resto è formazione annunciata per gli uomini di Mimmo Di Carlo. Il Bentegodi è praticamente vuoto ed immerso nel freddo: il minuto di raccoglimento per la morte di Oscar Luigi Scalfaro anticipa di un attimo il fischio d’inizio di Daniele Orsato. Al 4’ Lulic si mangia la rete a tu per tu con Sorrentino, dopo aver avuto un’ottima palla filtrante da Klose. Risponde Thereau ma la sua conclusione va oltre la traversa all’8’. E’ una noia sino al 20’, quando si rompono gli equilibri ed arriva la rete laziale. Hernanes, dopo una mischia ed un rimpallo fortunoso su tiro di Rocchi, raccoglie e mette in gol con un tocco semplicissimo sotto porta. Al 28’ Pellissier in diagonale non riesce a pareggiare grazie al salvataggio di Marchetti, che mette in angolo il suo fendente rasoterra. In questa circostanza la difesa è un po’ imbambolata ma poi si rivela sempre attenta. Nel finale Hernanes prova a sorprendere il portiere ma Sorrentino blocca il suo tiro da lontano. Giocano gli stessi uomini nella ripresa: subito Lulic ha due grandi opportunità ma tira male e sfuma lo 0-2, poi Thereau impegna Marchetti e la gara s’infiamma improvvisamente. Il gioco è più veloce con capovolgimenti di fronte ma senza occasioni importanti. Il Chievo ci prova con più intensità, inserendo Cruzado, mentre Reja si protegge levando Hernanes per Matuzalem. Lulic al 70’ riesce a districarsi e addirittura a scartare anche Sorrentino, ma contro ogni legge fisica a porta vuota riesce a colpire la traversa da due passi. Thereau un attimo dopo imita il bosniaco e manda sul fondo dall’area piccola. Ad un quarto d’ora dal termine entra anche Hetemaj, poi Moscardelli. Reja decide di sostituire Rocchi con Cisse, che subito dentro colpisce di testa ma il portiere para. All’85’ Biava segna di testa ma Orsato annulla per una spinta del difensore, invece sul finire Klose con un’azione personale non fallisce, accentrandosi in area e piazzando in rete coll’esterno destro la rete della tranquillità. Il Chievo centra ma perde palla, Gonzalez la riconquista e serve Miro Klose, che incrocia bene e segna il dodicesimo gol della sua prima stagione italiana, dimostrando ancora una volta la sua qualità superiore. Così, con un secco 0-3 finisce Chievo Lazio: è la sesta vittoria esterna, che riscatta le recenti sconfitte contro le milanesi. La squadra biancazzurra è di nuovo al quarto posto, questa affermazione però non può nascondere la necessità dell'acquisto di qualche pedina importante. Forza, Honda !

LAZIO CHIEVO 0 – 3 20’ Hernanes 43’ 44’ Klose

CHIEVO: Sorrentino, Sardo, Anderolli, Cesar, Jokic, Luciano (64’ Cruzado), Bradley (74’ Hetemaj), Sammarco, Thereau, Pellissier, Paloschi (78’ Moscardelli). All: Di Carlo

LAZIO: Marchetti, Konko, Dias, Biava, Radu, Ledesma, Lulic, Gonzalez, Hernanes (64’ Matuzalem), Rocchi (82’ Cisse), Klose (45’ Del Nero). All: Reja

Arbitro Orsato