Le ultime 10:

 
Se potessi esprimere un Non Mi Piace, a chi lo daresti tra questi candidati alle Europee?
  • Iva Zanicchi
    15,2%
  • Alessandro Cecchi Paone
    9,3%
  • Fabrizio Bracconeri
    9,3%
  • Davide Vannoni
    7,3%
  • Syusy Blady
    5,3%
  • Giorgia Meloni
    4,8%
  • Ylenia Citino
    2,8%
  • Alessandra Mussolini
    13,1%
  • Clemente Mastella
    25,3%
  • Moni Ovadia
    7,6%
Più lette
 
Connetti
Utente:

Password:



Life

Pagelliadi: naufragio Lazio

Una cinquina sulla ruota di Palermo, condanna senza appello una Lazio imbottita di riserve e mezze figure. Una disfatta che non ammette scuse [Francesco Troncarelli]

lunedì 20 febbraio 2012 00:29

6 al Tenente Kojak Una cinquina incredibile sulla ruota di Palermo, condanna senza appello una Lazio imbottita di riserve e mezze figure. E' una disfatta che non ammette scuse, maturata sul campo ma figlia di una gestione approssimativa e superficiale da parte di chi amministra la baracca. Dal naufragio generale non si salva nessuno. A mala pena il sellerone ceco, che appena entrato ha timbrato il cartellino col cosidetto gol della bandiera. Ma è poca cosa, come questa squadra.

5+ a Tomic-Seric-Lulic l'evoluzione della specie Se ha stentato lui, che è stato sempre uno fra i migliori, figuratevi gli altri. Ha cercato in tutti i modi di bucare la difesa rosanero, ma i suoi tentativi si sono dimostrati vani. Come quelli di Morandi di presentare il festival.

5 al ristorante al Faro a Fiumicino Tanto fumo e poco arrosto. Come Pierluigi Diaco nel salotto della Cuccarini a "Domenica in". Gli capitano due tre palle gol, ma le sciupa come un pivello. Il suo debutto insomma, è stato infelice. Come quello di Ivanka all'Ariston.

5 a Speedy Gonzales All'inizio si è involato, poi si è involuto, alla fine si è involtino.

5 a Klose dell'altro mondo Tanto movimento e un assist nella mezza partita che ha disputato. Ma in quei primi quarantacinque minuti stavamo già tre a zero, per cui la sua ricerca di cogliere l'attimo fuggente non è servita a niente ai fini del risultato. Tipo la mossa di Davide Carone che per stupire a Sanremo ha tentato l'effetto Lucio Dalla. Non gli è servito a niente. Era stupito già di suo, "arrivato" proprio insomma.

5- a Carlos Monzon Ledesma Nella difesa a tre ha fatto il possibile, ma non è il suo ruolo. Vabbè l'emergenza, ma ognuno deve star al suo posto. Provate a mettere Papaleo a dirigere l'orchestra, e vediamo se fa ancora lo scemo col ballo della foca.

5- - a Marchetto Marchetti Non ne ha preso uno. E non è la prima volta, stavolta però sono tanti. Cinque su cinque. Portatelo dall'esorcista al Divino Amore prima che si muslerizzi del tutto.

5- -a Matusalemme lemme lemme E' rimasto in pigiama negli spogliatoi. Un lungo sonno e buonanotte al secchio.

4 e mezzo a er Nano Ha fatto il bis del numero con l'Atletico Madrid: è sparito subito senza nemmeno entrare in campo. Sim salabim e il profeta svanì.

4 a candrEva Herzigova Inutile. Come Platinette vestito da uomo a Sanremo.

4 dinoZauri Inverosimile. Come Pupo versione Santoro all'Ariston.

4 In nome di Dias In confusione. Come Celentano quando alle frescacce che diceva, dalla platea gli hanno detto "bastaaaa!". Ma probabilmente il Molleggiato era in tilt già prima di entrare in scena. Come el Cabezon, appunto.


Appunti di gioco

di Roberto Taglieri

Domenica, 19 febbraio 2012

Tre giorni dopo la sfortunata notte dell’Atletico per la Lazio è ancora una serata maledetta. La trasferta di Palermo è un incubo per i biancazzurri che, pur con una formazione rimaneggiata, rimediano una cinquina allucinante. Per la mancanza contemporanea di Radu, Konko, Stankevicius, Diakitè e Biava, Reja non sa più cosa fare. Il mister Goriziano inventa per l’occasione una improbabile difesa a tre, con Zauri, Dias e Ledesma inedito centrale; il recupero di Lulic è ossigeno puro per il centrocampo biancazzurro, mentre davanti Klose gioca con il debuttante Alfaro. Il Palermo dal suo canto non può disporre di Bacinovic, ma ritrova il pericoloso Miccoli, che Mutti schiera accanto a Budan. La partita inizia con qualche minuto di ritardo a causa del cambio dei calzettoni che De Marco impone a Marchetti. Nell’ avvio di partita Alfaro comincia subito male: Klose lo imbecca sul limite del fuori gioco ma il neo acquisto laziale spreca la prima palla gol sparando alle stelle dopo nemmeno trenta secondi. Poi Miccoli di testa al 6’ su assist di Balzaretti piazza a lato. Alfaro poco dopo si rifà, rischiando di sorprendere Viviano con un tiro al volo molto ben coordinato che il portiere palermitano respinge a fatica. Ma Barreto al 10’ con una rasoiata a pelo d’erba indovina l’angolino su cui Marchetti nulla può ed il Palermo si porta in vantaggio. Ma mentre la Lazio cerca il pareggio, al 20’ arriva il secondo gol: Donati fa 2-0 con un tiro a girare difficilissimo che trova il palo lontano ed anche stavolta la palla è impossibile da prendere per l’estremo laziale. E’un punteggio bugiardo, pur se la difesa a tre lascia a desiderare per le mancate chiusure sui tiri dei gol palermitani. Mantovani al 36’ prova la conclusione sempre da fuori area, che stavolta se ne va out. Silvestre però chiude la gara al 42’, quando su calcio di punizione di Miccoli trova la strada spianata: la sua incornata indisturbata spinge in rete il terzo pallone e la Lazio affonda. E’ un gol ogni dieci minuti il ruolino del Palermo, che chiude virtualmente la partita dopo soli 45’ ma non si ferma nemmeno al fischio di De Marco. Infatti all’inizio della ripresa arriva il poker di Budan in contropiede e la cinquina di Miccoli che trafigge ancora Marchetti in uscita. Alfaro ed Hernanes potrebbero limitare i danni ma Viviano impedisce la soddisfazione della rete alla Lazio e poi si supera intercettando sulla linea una palla di Gonzalez destinata nel sacco. Il Palermo cade ovviamente di concentrazione e concede qualcosa ma Hernanes non approfitta: sfiora il gol al 65’ ma il suo pallonetto è oltre la traversa, poi tenta al 70’ su punizione ma la sfera è di Viviano. Ad un quarto dal termine la doppia ammonizione di Dias lascia la Lazio in 10 ma oramai nemmeno ci si fa caso. La Lazio ed i suoi tifosi attendono che il tempo passi più velocemente possibile per porre fine a questa mattanza; intanto Reja viene espulso per proteste, Kozak all’85’ fa il gol della bandiera su rimpallo in area e finalmente ha termine un’incredibile Palermo Lazio. Mai peggio di così in questo Campionato: è una sconfitta pesantissima che brucerà per molto tempo ed il bilancio per i biancocelesti si aggrava con 13 reti subite nelle ultime 4 partite ufficiali. L’unica buona notizia è il rientro di Mauri, che dopo 5 mesi di assenza finalmente ricalca i campi di gioco. Dopo la brutta sconfitta col Siena la Lazio ritrovò entusiasmo e fece molto bene: l’auspicio è che avvenga altrettanto.

PALERMO LAZIO 5 – 1 10’ Barreto 20’ Donati 42’ Silvestre 47’ Budan 51’ Miccoli 85’ Kozak

PALERMO: Viviano, Pisano, Silvestre, Mantovani, Balzaretti, Migliaccio, Donati, Barreto (71’ Bertolo), Ilicic, Budan (63’ Vazquez), Miccoli (78’ Della Rocca). All: Mutti

LAZIO: Marchetti, Zauri, Ledesma, Dias, Gonzalez, Matuzalem, Lulic, Hernanes (78’ Scaloni), Candreva, Alfaro (65’ Mauri), Klose (46’ Kozak). All: Reja

Arbitro De Marco