Le ultime 10:

 
Se esistesse un Nobel per la Guerra a chi lo daresti?
  • Barack Obama
    33,5%
  • Vladimir Putin
    7,3%
  • Benjamin Netanyahu
    35,8%
  • Unione Europea
    4,3%
  • Hamas
    5,2%
  • Angela Merkel
    1,7%
  • Onu
    2,6%
  • Petro Oleksijovyč Porosenko
    9,7%

Assicurazione auto e moto Quixa

Un consulente personale tutto per te e la convenienza di un'assicurazione auto e moto a un prezzo eccezionale. Scopri Quixa

Più lette
 
Connetti
Utente:

Password:



Intelligence

Appartamentopoli 007

Casa ad un generale in pensione, imbucati dentro la sede del governo a Forte Braschi, le foresterie trasformate in stanze da relax. I segreti della casta più segreta.

redazione
mercoledì 7 marzo 2012 16:43

Appartamentopoli? Qualcuno la chiama così. Diciamo che nella disputa tra le "caste", quella politica è quella che (giustamente) se l'è passata peggio di tutti agli occhi dell'opinione pubblica. Le altre caste hanno ricevuto quale colpetto. Sicuramente la "casta" militare è quella che, fino ad ora, se l'è cavata meglio perché quando si parla di militari vale sempre e comunque la rigida retorica: parte migliore del paese; servitori dello stato eccetera. Il che è vero, beninteso. Ma poi se vedessimo i benefit diretti o indiretti (appartamenti di servizio, autisti, mense e quant'altro) si potrebbe comprendere che gli alti gradi a qualche privilegio, seppur piccolo, potrebbero anche rinunciare. Magari andando al lavoro con la propria auto, pagarsi l'affitto di casa per intero, come qualsiasi altro lavoratore italiano.

Vacche magre per tutti.

Tuttavia, nonostante il lodevole impegno di alcuni e la stretta sorveglianza di Monti, qualche privilegio in più resiste dove vige il segreto di stato e dove alcune spese, necessariamente riservate, non possono avere né rendicontazioni, né scontrini. Parliamo degli 007, i nostri agenti segreti. E a ben vedere accadono cose strane, che forse meriterebbero qualche ulteriore approfondimento.

Ad esempio il generale dei carabinieri V. D. già alto grado dell'Aise (ex Sismi) dove aveva il grado di caporeparto, aveva un appartamento di servizio di circa 150 metri quadri in zona Monteverde a Roma, per il quale pagava un affitto di circa 700 euro al mese. Già si potrebbe obiettare che una persona che guadagna 8/10 volte lo stipendio di un carabiniere normale (tipo quello immortalato mentre il No Tav lo chiamava pecorella) forse potrebbe permettersi di pagare un affitto a prezzo di mercato. Ma la cosa curiosa è che il generale è andato in pensione tre mesi fa e, almeno fino a pochi giorni orsono, ancora risiedeva nell'appartamento di servizio a prezzi stracciati. C'è una ragione? Il generale è un senza tetto? La sua casa nel Triveneto non è agibile? Dicono poi le cronache che un generale dell'esercito subentrato a D. come caporeparto, pur essendo romano per prima cosa si è informato sull'appartamento di servizio. Racconto malizioso? Speriamo. Sennò vorrebbe dire, ci si perdoni il gioco di parole, che gli agenti dei servizi ritengono i servizi (segreti) distributori di servizi. Appartamenti gratis o a buon prezzo.

Altra storia è quella della Sede Governativa Alternata, che è una sorta di bunker di esclusiva pertinenza della presidenza del Consiglio dove in casi eccezionali si dovrebbe riunire il governo. L'ultima volta accadde nel passaggio tra il 1999 e il 2000 quando si temevano problemi ai sistemi informatici. Questa sede, anche se è del governo, si trova fisicamente a Forte Braschi, sede dei servizi segreti militari. Così, in maniera del tutto arbitraria e senza nessuna autorizzazione formale, accade che i mini appartamenti sotterranei della Sede Governativa, siano occupati da un responsabile della scorta del direttore dell'Aise; due componenti della segreteria e un medico. Abusivamente, quindi gratis.

Nello stesso tempo va detto che a Forte Boccea, altra sede dell'Aise, esiste una fortesteria nella quale, spesso, vengono ospitati gli 007 dei servizi segreti collegati quando sono in missione riservata ed è preferibile che si facciano vedere il meno possibile. Bene, la più bella e ampia stanza di questa foresteria, è di fatto in uso ad un ammiraglio dei servizi logistici, che la usa per i suoi riposini pomeridiani o in altri momenti di relax. Gratis, ovviamente.

Che altro aggiungere? Tutte queste notazioni erano sul punto di diventare interrogazione parlamentare, ma un evento drammatico - che per gli addetti ai lavori non è un mistero, ma qui è bene sorvolare - ha fermato l'iter. C'è solo da sperare che il presidente Monti ne prenda nota. E magari, visto che non lo potrà fare in Parlamento, ne risponda all'opinione pubblica. Se rigore deve essere, sia per tutti. Se lotte ai privilegi di casta deve essere, sia per tutti. Equità, dunque.