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Soldato Usa fa strage in Afghanistan

Uccise 15 persone tra donne e bambini. I comandi parlano di crollo nervoso. Sicuramente non sarà giudicato dagli afghani, ma da un tribunale Usa.

Desk
domenica 11 marzo 2012 13:35

E' stato un crollo nervoso, una follia scattata in un soldato americano che alle tre di notte (le 6,30 italiane), ha lasciato la sua base, poi ha cominciato a sparare in tre case vicine. E' andato in due diversi villaggi, Alokozai e Garrambai, del distretto di Panjwai. In un'abitazione ha ucciso 11 persone, nella seconda quattro, anche donne e bambini. Ha ferito altre cinque persone. Poi si è consegnato ai suoi superiori ed è stato arrestato.

Il distretto dove il soldato ha ucciso, si trova a sud-ovest di Kandahar City ed è stato uno dei campi di battaglia più duri della guerra in Afghanistan, oltre che luogo di nascita del movimento dei Talebani. Un abitante del villaggio colpito, Aminullah, ha raccontato: "Non sappiamo il motivo per cui sia venuto qui a uccidere". Poi ha aggiunto che il soldato era solo: "Non c'è stata lotta, non ci sono state reazioni".

La carneficina, confermata dalla Nato e dal governatore provinciale Tooryalai Weesa, si è verificata poche settimane dopo la vicenda dei corani bruciati da militari Usa 1, proprio quando l'ondata di protesta, con diversi morti tra cui anche soldati americani, iniziava a calmarsi.

Nel distretto di Panjwai ora è scoppiata la protesta e l'ambasciata Usa ha avvertito coloro che si trovano nella provincia di Kandahar di "muoversi con cautela". Con un comunicato l'Isaf ha espresso cordoglio per le vittime definendo il fatto "profondamente deplorevole", ma senza fornire un bilancio, e ha promesso un'inchiesta congiunta dei militari Usa e delle autorità afghane.