Le ultime 10:

 
Se esistesse un Nobel per la Guerra a chi lo daresti?
  • Barack Obama
    33,5%
  • Vladimir Putin
    7,8%
  • Benjamin Netanyahu
    36,3%
  • Unione Europea
    4%
  • Hamas
    5,1%
  • Angela Merkel
    1,6%
  • Onu
    2,4%
  • Petro Oleksijovyč Porosenko
    9,3%

Assicurazione auto e moto Quixa

Un consulente personale tutto per te e la convenienza di un'assicurazione auto e moto a un prezzo eccezionale. Scopri Quixa

Più lette
 
Connetti
Utente:

Password:



Economy

La Fornero ci fa perfino rimpiangere Sacconi

L'ultima uscita della ministra: "Basta con la cassa integrazione. I lavoratori si adagiano e non fanno nulla per cercare un nuovo lavoro". [Marco Fiorletta]

Desk
mercoledì 14 marzo 2012 11:55

di Marco Fiorletta

Certo che la ministra Fornero sta facendo di tutto per farci rimpiangere, fosse mai possibile, Sacconi. Con le sue lacrimucce, i suoi sorrisi, la sua faccia dura sta dando prova di essere perlomeno una buona attrice. A differenza di Sacconi che sembrava sempre e solo un mastino arrabbiato. Di tutta la storia dei nuovi ammortizzatori sociali, ampiamente commentati in tutti gli organi di stampa, mi ha colpito una frase che grosso modo recitava: "Basta con la cassa integrazione e la mobilità così come è ora. I lavoratori si adagiano e non fanno nulla per cercare un nuovo lavoro". Una frase del genere si commenta da sola, la può dire solo chi ha passato una vita dietro una scrivania o una cattedra universitaria senza mai mettersi, nemmeno con la testa, nella posizione di chi è in cig.

Prendiamo ad esempio i dati riportati qui sotto:

Retribuzione mensile lorda: inferiore o uguale a 1.961,80
Tetto: basso
Importo lordo: 906,80 euro.
Al netto del 5,84%: 853,84 euro.

Innanzitutto c'è da dire che tra gli operai e gli impiegati non sono poi molto quelli che raggiungono quasi 2.000 euro al mese, quindi stiamo parlando di lavoratori che percepiscono meno e che percepirebbero di cig meno di quello che è riportato nella tabella.

Ma ammettiamo che, nel paese del bengodi che è l'Italia, l'importo che il lavoratore avrà dall'Inps sia di 853,84 euro, la Fornero e tutti gli altri tecnici che ci governano sanno cosa vuol dire portare avanti una famiglia con 850 euro al mese? Ma costoro hanno mai pagato un mutuo, una assicurazione della macchina, hanno mai avuto uno o due figli a scuola o precari o addirittura disoccupati? Ma l'Italia che loro conoscono qual è? Quella dei salotti e delle prime teatrali? E non c'è bisogno di portare altri esempi, occorrerebbe invece che i tecnici, e i politici, tornassero con i piedi per terra e sperimentassero cosa vuol dire vivere con un salario che non basta ad assicurare una vita dignitosa.

Ma ancora più stupiti lascia l'affermazione che il cassintegrato, visto che percepisce 853 euro al mese, si adagi e non cerchi più lavoro al punto che nella nuova normativa verrebbe introdotto il "décalage", (quando si tratta di mettercelo lì dove non batte mai il sole si diventa sempre più gentili e fantasiosi) ovvero uno sfasamento della retribuzione ovvero un progressivo ridursi dell'obolo da versare a chi ha perso lavoro per, fine nobile ma irrealizzabile, incentivarlo a trovarne uno nuovo.

Una delle nuove certezze, a parte il morire, è che di posti di lavoro non ce ne sono, non se ne creano (anche perché stiamo tenendo inchiodati al posto di lavoro gente che potrebbe andare in pensione), e, vista la recessione, non se ne creeranno ancora per un po' di tempo. Allora cosa li spingiamo a fare questi ex lavoratori in cig per integrare la già ben misera cassa integrazione? Un lavoro nero, ovvio e magari si trovasse, o le rapine, o il suicidio. Così si risolverebbe il problema alla radice.