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Quei killer addestrati cresciuti per la guerra

La Francia cerca il suo Breivik tra soldati o tra terroristi. Per i lupi solitari la guerra è un allenamento. Il dramma svela vergogne coperte dalle divise. [Checchino Antonini]

mercoledì 21 marzo 2012 09:55

di Checchino Antonini

Così la pista islamica, nelle ultime ore ha soppiantato quella nazista nelle indagini sulle stragi di Tolosa e Montauban. D'altronde esistono precedenti recenti anche in Belgio di tensioni in quella comunità che hanno causato la morte di un uomo. Ma anche in Francia, nell'ultimo week-end, nella moschea di Blancs-monts à Arras, un trentaduenne musulmano ha ucciso un settantenne e ne ha ferito gravemente un altro. Un azione diversa da quelle di Tolosa e Montauban. Da un lato uno scoppio di follia col presunto omicida già internato, dall'altro delle azioni a sangue freddo, pianificate, tutti elementi che hanno fatto pensare a un veterano, comunque a un assassino addestrato. E in effetti, dalle prime ricostruzioni, l'uomo sotto assedio della polizia di Tolosa avrebbe alle spalle anche un'esperienza in un campo di Al Qaeda, tra il Pakistan e l'Afghanistan. Forse sarebbe già stato arrestato a Kandahar, in Afghanistan. Si tratta comunque di un cittadino francese di Tolosa e di origine algerina.

Tuttavia la pista del Breivik francese, del "lupo solitario", non ha solo richiamato alla mente, appunto, la strage di Oslo quando il 22 luglio scorso Anders Breivik, 32 anni, fondamentalista cristiano, anticomunista e razzista, ha fatto fuori 77 persone. Ha rivelato lo spettro delle cellule neonazi annidate nelle forze armate e di polizia occidentali. E che considerano le missioni all'estero come un allenamento per le proprie campagne razziste. Su un numero del 2008 di Le Canard Enchainé ci sono le foto di bandiere naziste nelle camerate del 17mo reggimento del genio paracadutisti di Montauban, nella caserma Doumerc. Lo stesso delle tre vittime.

Quel reggimento sarebbe partito per Kapissa, Afghanistan, dove solo è avvenuta una serie di morti di soldati francesi le cui circostanze sono state rese note solo in questi giorni: rituali nazistoidi, tatuaggi che non s'è fatto in tempo a cancellare, l'implicazione di alcuni ufficiali. Molti di loro, congedati, continuerebbero a giocare ai soldatini. Ed è tra loro che indaga la Bat, la brigata antiterrorismo, spulciando tra le mailing list e i siti di estrema destra. Almeno da quattro anni si sapeva che molti militari esibivano tatuaggi nazisti particolarmente espliciti e avevano attaccato poster di quel tipo sugli armadietti. Erano note anche le serate alcoliche in Kosovo, con saluti nazisti.

Nello scorso novembre, a Tolosa, un uomo di 48 anni ha profanato tombe musulmane con della carne di porco. Si tratta di un paracadutista dell'VIII reggimento di Castres, iscritto al Front National, partito cult per i militari. A novembre 2009, zampe di porco e croci uncinate avevano profanato un luogo di culto islamico. Il Blocco identitario di Nizza reclama, invece, il ritorno dei soldati dall'Afghanistan per «rimettere ordine nei quartieri».

Agoravox francese ricorda la storia di Hynek Matonoha e Jan Cernak, sospesi dall'esercito ceco per aver esibito insegne d'una unità nazista mentre esportavano democrazia nel distretto di Logar, Afghanistan. Il pedigree di Matonoha rivela un passato nella legione straniera francese e un precedente simile - ostentazione di ciarpame nazi - in Kosovo. Il loro gruppo è stato smantellato nell'inchiesta sull'incendio di un campo rom a Praga in cui restò carbonizzata una bimba di due anni.

Flashback italiano: le bandiere della Repubblica di Salò in bella mostra nella camerata dei "nostri" ragazzi sventrata da un attentato nel 2003 a Nassiriya. Sottofondo "virtuale": le suonerie dei celerini di Bolzaneto su Pinochet.

Negli States l'estrema destra ha infiltrato uomini nelle forze armate già da un pezzo. Piuttosto noto il caso di Douglas Ross, membro di una lega per la supremazia dei bianchi che si ritrova ufficiale in Iraq. Fu cacciato perché scoperto nel tentativo di spedire armi ai suoi camerati dell'alleanza nazista. E cosa dire del generale George Casey che a Tikrit andava a caccia di «bastardi islamici» in una personale «guerra razzista, che piace ai neonazi». I tatuaggi e le foto nelle riunioni del Kkk del suo paese non furono un impedimento per l'arruolamento di Forrest Fogarty, spedito in Iraq e considerato dalla Fbi uno di quelli che si erano andati ad allenare in guerra per tornare da lupo solitario in patria.

Anche il Regno Unito non fa eccezione e la Bat francese cerca anche in quella direzione dopo le gesta di Neil Lewington, "bedroom bomber" ultrarazzista e ammiratore del nazista David Copeland, del Bnp inglese e autore di 13 aggressioni nelle comunità indiane e gay di Londra. Il Bnp è l'equivalente inglese del Front e nel Bnp stava Terence Gavan, 39 anni, beccato con un arsenale impressionante di bombe e una lista di persone da ammazzare.