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Economy

Un padrone di coscienza

L'economia non fa per me, infatti non capisco come rendere più facile i licenziamenti possa far ripartire l'economia. Anzi, capisco e c'è un solo modo. [Marco Fiorletta]

Desk
mercoledì 21 marzo 2012 10:04

di Marco Fiorletta

Nella mia azienda lavora Marco, ha 55 anni e mi costa un po' di soldini essendo qualificato e avendo raggiunto un posto abbastanza elevato nella gerarchia aziendale. Per di più è comunista, iscritto al sindacato, non salta uno sciopero, fa opera di proselitismo e il suo sindacato è il più numeroso dell'azienda. E, con la nuova legge, me lo devo tenere almeno fino a 67 anni. Di certo non posso fargli appunti sulla qualità e quantità di lavoro che svolge, non posso dire che ha mai ostacolato il lavoro o sobillato per cause ingiuste i suoi colleghi. Ma a me dà fastidio comunque.

Ora, finalmente, me lo posso togliere di torno. Me lo diceva già la lettera del governo, anzi di Silvio ai cari Hermann e José Manuel, che si tradurrà in un provvedimento di legge. Lo ha confermato ieri Monti. Quando mi toglierò di mezzo Marco, assumerò un ventenne, con tutte le agevolazioni del caso così pagherò meno oneri sociali e meno stipendio, che mi farò consigliare dal parroco così non mi manderà un rompicoglioni. E comunque non sarò costretto a dovermelo tenere per tutta la vita. Anzi a passarlo in eredità ai figli insieme con l'azienda.

Certo il pensiero che Marco resti senza lavoro un po' mi preoccupa e mi dispiace. So la storia di quando è rimasto disoccupato a 44 anni e gli dicevano, nei colloqui per un nuovo posto: "Ma, lo sa, l'età..." e il lavoro sfumava in un batter di ciglia. Ma, forse, vista l'età e il fatto che ha iniziato a lavorare presto, potrebbe riuscire ad andare in pensione. Ma se Marco avesse trentacinque anni, che fine farebbe? Ho sentito parlare che gli darebbero due anni di stipendio così avrebbe il tempo di trovare lavoro, ma dove? Se Tutti licenziano, chi con un vero motivo, chi per fare pulizia etnica nelle proprie aziende, dove troveranno lavoro questi operai, impiegati, tecnici, ecc?

E poi, pensandoci bene. Se Marco me lo dovessi tenere fino a 67 anni, andrebbe pure bene perché sta seduto dietro a una scrivania, ma se fosse alla catena o su un'impalcatura, con che coraggio lo potrei far lavorare? E se me lo tengo fino a 67 anni, quando faccio entrare i giovani in questa azienda? No, non sono un economista e nemmeno un giuslavorista, non capisco, qualcuno mi spieghi.