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L'Italia è responsabile della morte di 63 migranti

E' quanto si legge nel rapporto del Consiglio d'Europa in merito alla tragedia in mare dello scorso marzo, in cui persero la vita decine di africani partiti dalla Libia.

redazione
giovedì 29 marzo 2012 15:55

''L'Italia, come primo Stato ad aver ricevuto la chiamata di aiuto e sapendo che la Libia non poteva ottemperare ai propri obblighi, avrebbe dovuto assumere la responsabilità del coordinamento delle operazioni di soccorso''. Il comitato per l'immigrazione dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha chiuso il rapporto sulla morte di 63 immigrati nel Mediterraneo a marzo 2011. Fu una serie di errori commessi dalle navi della Nato e dalla guardia costiera europea a condannare decine di migranti africani lo scorso marzo, lasciati morire di fame e di sete sulle loro imbarcazioni alla deriva nel Mar Mediterraneo, dopo che le loro richieste di aiuto vennero ignorate.

La vicenda era stata denunciata lo scorso maggio dal quotidiano britannico The Guardian, che oggi pubblica in esclusiva le conclusioni dell'inchiesta. Nel rapporto si sottolineano anche le gravi responsabilità della Nato e dei singoli paesi che hanno partecipato alla guerra in Libia e che avevano navi che in quel momento solcavano quel tratto del Mediterraneo.