David di Donatello Speciale a Vincenzo Mollica

Un omaggio alla sua poliedrica attività di comunicatore delle culture contemporanee

David di Donatello Speciale a Vincenzo Mollica
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27 Aprile 2024 - 00.37 Culture


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Vincenzo Mollica lo conosciamo tutti per la sua vasta attività nel mondo dello spettacolo e per la sua simpatica e competente capacità comunicativa: giornalista Rai dal 1980, in oltre 40 anni di carriera è stato anche scrittore, disegnatore, autore, conduttore in tv e radio, raccontando con passione al grande pubblico i diversi linguaggi della cultura: dal cinema alla musica, dalla televisione al fumetto, dalla letteratura ai nuovi media.

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Il prossimo 3 maggio riceverà un David Speciale nel corso della cerimonia di premiazione della 69/a edizione dei Premi David di Donatello, in prima serata su Rai 1 dagli studi di Cinecittà, con la conduzione di Carlo Conti e Alessia Marcuzzi. Ciò rende omaggio al suo poliedrico lavoro che, da oltre quarant’anni, incarna la passione e la sobrietà nel raccontare lo spettacolo italiano. Come afferma Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano, “il suo stile unico, l’empatia e la sua arte dell’intervista sono da decenni un esempio per chi ha intrapreso la carriera di giornalista. Per me una vera ispirazione, per tutti un maestro che sa unire gusto pop, film d’autore, grandi attori e registi.”

Classe 1953, curioso e instancabile, con empatia ha intervistato e raccontato le sue passioni, anzitutto il cinema e i fumetti. A soli 27 anni, nel 1980, entra a far parte della redazione del TG1, e sin dall’esordio in redazione notano immediatamente il suo talento. Viene subito incaricato di seguire come inviato speciale la cerimonia degli Oscar, e dall’anno successivo è inviato anche alla Mostra del Cinema di Venezia, a quella di Cannes e al Festival di Sanremo, manifestazione alla quale rimane legato per tutta la sua carriera.

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Collabora con il Radiocorriere TV, il Venerdì di Repubblica, Il Messaggero, l’Unità. Inoltre, scrive come autore le trasmissioni televisive Prisma, Per fare mezzanotte e Taratatà.

Tra le sue passioni rimane prioritaria quella per il fumetto, tanto che dirige la rivista Il Grifo, edita a Montepulciano dal 1991 al 1995, che pubblica opere di Milo Manara, Hugo Pratt, Guido Crepax, Andrea Pazienza e che ha tra i collaboratori, oltre a Omar Calabrese e Beniamino Placido, addirittura Federico Fellini, suo amico.

Con il passare del tempo diventa un volto noto anche per il grande pubblico, soprattutto in virtù della sua rubrica di approfondimento DoReCiakGulp, trasmessa ogni sabato per oltre vent’anni fino al 2020.

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Oltre alla televisione e al giornalismo su carta stampata, si avvicina anche al mondo radiofonico. Su Rai Radio 2 conduce dal 2005 al 2008 alcuni appuntamenti per la rubrica Parole, parole, storie di canzoni e intervista i grandi nomi della musica italiana.

Vincenzo Mollica, oltre a nutrire una fervida passione per tutte le forme d’arte, si distingue come uno dei pionieri del mondo di Internet in Italia: nel 2001 inaugura il suo sito ufficiale sulla Rai.

Nel 2018 il giornalista ha reso pubblico il fatto di essere diventato ormai quasi cieco a causa del peggioramento di diverse malattie degenerative, tra cui il glaucoma; il quadro clinico è però peggiorato notevolmente da quando il giornalista è affetto anche dal morbo di Parkinson e dal diabete mellito di tipo 2.

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