Il Grande Progetto Pompei, l’intervento di salvataggio finanziato dallo Stato italiano e dall’Ue, è finalmente realtà: l’analisi dei 13.000 ambienti appartenenti alle circa 1.200 unità catastali dell’antica città è stata completata e ha portato alla creazione di oltre 70.000 schede di classificazione. Tutto questo, permette ora di programmare attentamente la manutenzione e la relativa conservazione del sito.
Le squadre di tecnici, con l’ausilio di droni, satelliti e robot, per oltre otto mesi hanno analizzato tutti gli ambienti sul campo attraverso una web app creata su misura per Pompei, segnalando per ogni elemento della città la presenza di degrado, classificato per tipologia, estensione e gravità.
Tutti i dati sono stati poi catalogati con strumenti informatici e di Intelligenza artificiale e trasferiti in un sistema cartografico che organizza in una programmazione triennale gli interventi di manutenzione in base a gravità e urgenza.
Il sistema informatico alla base del progetto è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Salerno e la società Visivalab.
