Cosa resta del 2017 nella memoria degli italiani secondo Demopolis

I fatti e gli eventi che hanno colpito l’opinione pubblica negli ultimi 12 mesi, i leader politici in ascesa, il sentimento degli italiani alla vigilia del nuovo anno

Sono mezzo milione i nuovi italiani: immagine d'archivio
Sono mezzo milione i nuovi italiani: immagine d'archivio
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29 Dicembre 2017 - 16.00


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Il 2017 nel nostro Paese resta caratterizzato – per 6 italiani su 10 – dalla complessa gestione dei flussi migratori. Per il 58% l’anno politico appena trascorso si ricorderà soprattutto per il dibattito sui problemi del sistema bancario, da Etruria alle banche venete; la maggioranza assoluta dei cittadini segnala le vicissitudini del PD di Renzi con la scissione a Sinistra. 

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Sono i dati che emergono dall’indagine di fine anno dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, che ha sondato la memoria degli italiani sugli ultimi 12 mesi. 

Nella memoria collettiva restano anche altri due eventi, ben differenti tra loro: la tragedia dell’hotel di Rigopiano, segnalata dal 47%, e l’esclusione della Nazionale di Ventura dai Mondiali di calcio in Russia. 

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Sul piano internazionale – secondo il sondaggio di Demopolis – è stato l’inizio della Presidenza di Donald Trump a segnare, per oltre i due terzi degli italiani, il 2017 nel mondo; il 63% ricorda le continue provocazioni nucleari della Corea del Nord, il 60% gli attentati terroristici, soprattutto in Gran Bretagna e a Barcellona. A colpire l’opinione pubblica sono state anche, per il 51%, le denunce di molestie sessuali da parte delle donne dopo il caso Weinstein. Il 45% cita il Referendum per l’indipendenza in Catalogna, i cui effetti appaiono ancora in divenire.  

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Appaiono variabili gli umori dell’opinione pubblica. L’Istituto Demopolis ha analizzato la percezione dei cittadini sugli esponenti politici che si sono messi in luce nell’anno appena trascorso. Sono stati tre, secondo gli italiani, i leader in ascesa nel 2017: il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, indicato dal 46%; il candidato Premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, citato dal 41%. A chiudere il podio, con il 38%, Silvio Berlusconi, il cui peso – agli occhi dei cittadini – torna ad essere oggi determinante. Con citazioni tra il 30% ed il 20%, gli italiano ritengono che un ruolo significativo, dopo il voto per le Politiche di marzo, lo avranno anche Salvini, Grasso e Minniti. 

“Abbiamo misurato – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – anche il sentiment degli italiani, chiedendo loro un bilancio personale alla vigilia del 2018: oltre l’80% si dichiara soddisfatto della propria vita familiare e sentimentale, il 76% del rapporto con gli amici; decisamente più critica la valutazione sulla situazione economica, della quale si dichiarano soddisfatti poco più di 4 cittadini su 10 intervistati da Demopolis”.

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