"Reportopoli" e gli stipendi Rai: Report sotto accusa mentre i veri paperoni del servizio pubblico restano nell’ombra

In questi giorni, ai poveri italiani, vessati dal drammatico aumento dei prezzi di carburanti, e di tanto altro (addirittura anche l’acquisto della semplice acqua minerale o del più semplice dei panini in posti obbligati come aeroporti ed Autogrill sono molto aumentati), è stato mostrato lo stipendio dei giornalisti che collaborano a Report.

"Reportopoli" e gli stipendi Rai: Report sotto accusa mentre i veri paperoni del servizio pubblico restano nell’ombra
Preroll AMP

Michele Anzaldi Modifica articolo

19 Agosto 2026 - 18.18


ATF AMP

In questi giorni, ai poveri italiani, vessati dal drammatico aumento dei prezzi di carburanti, e di tanto altro (addirittura anche l’acquisto della semplice acqua minerale o del più semplice dei panini in posti obbligati come aeroporti ed Autogrill sono molto aumentati), è stato mostrato lo stipendio dei giornalisti che collaborano a Report.

Top Right AMP

Tutto questo in un box colorato dal titolo Reportopoli: quanto ci costa Report, stipendi faraonici? … segue una serie di nomi con relative cifre e un totale che al comune cittadino desta a dir poco stupore: 2.900.000 €.

Una cifra notevole, sicuramente per chi non si è mai avvicinato al mondo Rai.

Dynamic 1 AMP

Ma proviamo a leggere con un minimo di conoscenza e attenzione i dati forniti.

Innanzitutto, basta fare una semplice divisione per vedere che si tratta di 32 giornalisti le cui retribuzioni arriverebbero ad un totale di 2.900.000.

In pratica, facendo una semplice divisione viene fuori una media di circa 90.000 € di stipendio a componente della squadra di Report.

Dynamic 1 AMP

E questo sarebbe il dato che salta dalla prima lettura, ma per la seconda lettura bisogna registrare le dichiarazioni sia di Rai che di Report su questi dati: “Le somme indicate sono scorrette e artatamente aumentate e non indicano affatto la retribuzione individuale dei singoli inviati, ma il totale delle spese sostenute per la realizzazione dei singoli servizi. I giornalisti e le giornaliste di Report hanno per la maggior parte contratti di lavoro autonomo a partita Iva con la Rai e, in base al modello produttivo della trasmissione, autoproducono i propri servizi, pagando dunque di tasca propria i costi di trasferta, di montaggio e tutte le altre spese vive necessarie a condurre per mesi un’inchiesta”.

In pratica, riflettendo attentamente su questi dati, viene chiaramente fuori che i giornalisti di Report sono tra i peggio pagati dalla Rai.

E non finisce qui, perché tutto ciò avviene non con contratti a tempo indeterminato, ma a partita Iva.

Dynamic 1 AMP

E queste non sono chiacchiere o supposizioni, ma dati che oggi sono verificabili.

Infatti, per chi volesse conoscere le retribuzioni dei dirigenti Rai oggi è possibile, grazie a una lunga e difficile battaglia portata avanti in Vigilanza Rai nel 2013.

Pochissimi, infatti, sanno che gli stipendi della Rai sono consultabili da tutti.

Dynamic 1 AMP

Nel 2013 si è riusciti a dare un contributo alla trasparenza sul servizio pubblico e sul canone che gli italiani versano, che non fu facile raggiungere, ma alla fine siamo riusciti a far pubblicare i nomi di coloro che superano la retribuzione di 200 mila € e di chi invece stava poco sotto. Basta andare sul sito della Rai per vedere chi sono i dirigenti e dipendenti della tv pubblica che superano quella soglia dei 200 mila, (che poi, avendo la Rai eliminato il tetto dei 240.000, può dire un numero anche altissimo).

Intanto, da una rapida consultazione si capisce che ci si trova dinanzi a una specie di elenco del telefono! I giornalisti che superano i 200.000 sono divisi in ordine alfabetico e sono più di 80!

Invito tutti a leggere, ma sarebbe meglio studiare con attenzione quella lista. Tutti assunti a tempo indeterminato, quindi con le sicurezze e certezze economiche raccontate benissimo da Checco Zalone in “Quo Vado”. Impiegati pubblici blindati che avranno una pensione altissima, destinatari di tutti i benefit pensabili e che non hanno nessun paragone con nessun’altra azienda televisiva italiana e straniera. La Rai è l’azienda di informazione italiana più ricca, e questo stato forse le fa pensare di essere autorizzata a sprecare il denaro pubblico senza alcuna spiegazione.

Dynamic 1 AMP

Oggi accidentalmente abbiamo scoperto che però questo non vale per tutti, ma che i giornalisti della trasmissione di punta della Rai per ascolti e per raccolta pubblicitaria non rientrano in questo elenco di paperoni, ma che addirittura sono delle partite Iva.

Parliamo di giornalisti professionisti che svolgono un mestiere con un rischio elevatissimo e per giunta come consulenti a partita Iva. Ciò vuol dire che dipendono interamente dalla qualità del servizio: se sbagliano o portano un contenuto di basso valore la loro retribuzione può scendere. E ovviamente hanno meno tutele rispetto a chi è assunto. In più, come già hanno precisato, le cifre diffuse dal Tempo sono comprensive di spese.

Lavori e inchieste che spesso li espongono a rischi altissimi, sia in termini economici (trasferte, spese, e spesso avvocati) sia per la loro incolumità e per quella delle persone che hanno intorno.

Dynamic 1 AMP

Ma la storia degli sprechi non finisce qui, anzi peggiora drammaticamente perché nel mondo delle conduzioni televisive e delle pseudo star giornalistiche, per aggirare il tetto dei 240 mila e per poter arrivare a retribuzioni veramente faraoniche ci si è inventati la dicitura di “giornalista-artista”. Dicitura che permette di sforare o, meglio, sfondare il tetto di 240mila euro e raggiungere compensi da presentatore del Festival di Sanremo, spesso con ascolti ridottissimi.

Così abbiamo giornalisti che guadagnano cifre impensabili per un italiano medio, e che non hanno neanche la giustificazione degli ascolti e della raccolta pubblicitaria.

Oggi sarebbe giusto che da questo tentativo di danneggiare Report ed i propri giornalisti si avviasse una riflessione per eliminare ingiustizie e sprechi.

Dynamic 1 AMP

Sarebbe opportuno che tutta la politica, da quelli dell’underdog a quelli del campo largo, consultassero quegli elenchi sulle retribuzioni dei dirigenti Rai, per poi spiegare dati alla mano agli italiani se in Rai vi sono sprechi da correggere o se invece i soldi del loro canone sono ben investiti.

FloorAD AMP
Exit mobile version