Natale povero a -8,1% di regali

Aumenta la crisi e cala la generosità. 425 euro per doni ad altre persone e 164 euro per regali a se stessi. Donne più generose. Maschi più tecnologici.

Natale povero a -8,1% di regali
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22 Dicembre 2011 - 12.47


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Paura e risparmio. È in calo la spesa degli italiani per il Natale. Lo dicono i dati preliminari di una rilevazione Cermes Bocconi, che mostrano anche che le donne riducono le spese più degli uomini e che aumentano, in controtendenza, le spese per regali di lusso. Più di metà degli acquisti è pagata con denaro elettronico. Tra novembre e dicembre gli italiani hanno speso, in media, 589 euro in regali, con una riduzione dell’8,1% rispetto ai 641 euro del Natale 2010. La spesa è suddivisa in 425 euro per regali ad altre persone e 164 euro per regali a se stessi, con un calo più consistente per i regali agli altri (-9,4% rispetto al 2010) che per quelli fatti a se stessi (-4,9%). Il 44% degli italiani ha ridotto le spese per i regali agli altri e il 54% ha ridotto quelle per i regali a se stessi. Lo rivelano i dati preliminari di una ricerca del Cermes, il Centro di ricerca su marketing e servizi dell’Università Bocconi in collaborazione con la Kellogg School of Management della Northwestern University.

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Generosità femminile. Le donne, secondo la rilevazione condotta su 800 consumatori rappresentativi della realtà italiana, tendono a spendere di più per i regali agli altri rispetto agli uomini (73% del budget natalizio, rispetto al 69% degli uomini), ma sono anche quelle che hanno ridotto più spesso i regali sia per gli altri (lo hanno fatto il 49% delle donne e il 38% degli uomini) sia per se stesse (60% contro 49%). “Quest’anno il dono funzionale domina largamente la scena”, sostiene Andrea Ordanini, che ha coordinato la ricerca per il Cermes, “ed è preferito a quello divertente nell’83% dei casi per i regali a se stessi e nel 75% dei casi in quelli agli altri, ma e’ soprattutto chi preferisce il regalo funzionale ad avere ridotto la spesa rispetto all’anno scorso”. Tra i regali, accanto ai prodotti (62%) si fanno strada il denaro (donato dal 27% degli intervistati) e le carte prepagate di ogni genere, utilizzate dall’11% dei consumatori.

Vince bottega sull’on line. Il negozio tradizionale domina ancora rispetto all’online, che conquista comunque un buon 27% del mercato, con un utilizzo maggiore da parte dei maschi, dei giovani, di chi spende di più per se stesso e di chi spende meno della media. L’utilizzo delle nuove tecnologie è correlato a una maggiore spesa. Coloro che usano di più gli smart phone per controllare i prezzi sono quelli che spendono di più e sono tra i pochi che hanno aumentato la spesa soprattutto per i regali a se stessi. Chi cerca informazioni sui social network e chi naviga molto in internet si caratterizza per una spesa maggiore in regali per gli altri. Nel 12% dei casi i regali sono beni di lusso. Gli uomini spendono più delle donne in regali di lusso (13% contro 10%) e le fasce di età più interessate a questo genere di spesa sono quelle sotto i 30 anni e sopra i 50. Coloro che dedicano molto più spazio a regali di lusso hanno aumentato (e non ridotto) la spesa per regali ad altri e, soprattutto, per sé.

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