L'allarme del rianimatore di Bergamo: "Reggeremo ancora per pochissimo"

Il medico dell'Ospedale Giovanni XXIII: "Gli ospedali sono saturi ed anche i posti in Regione Lombardia si stanno esaurendo".

Ivano Riva, anestesista e rianimatore all'Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo
Ivano Riva, anestesista e rianimatore all'Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo
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15 Marzo 2020 - 10.07


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La situazione è pesante e ora alcuni pazienti gravi del nord vengono trasferiti negli ospedali del sud.
“Se il trend dell’epidemia da SarsCov2 continuerà con questo ritmo, Bergamo reggerà ancora per pochissimo: gli ospedali sono saturi ed anche i posti in Regione Lombardia si stanno esaurendo”.

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È la testimonianza di Ivano Riva, anestesista e rianimatore all’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo e vice presidente dell’Associazione degli anestesisti rianimatori ospedalieri italiani Aaroi-Emac Lombardia.
Ormai, afferma, “intubiamo in Terapia intensiva anche più di 7 persone al giorno e lavoriamo senza sosta, con in media un turno di riposo ogni 14 giorni”.

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