I presidi italiani non ci stanno dopo le giravolte sulle quarantene: "È sconcertante"

Antonello Giannelli, presidente dell’Anp: “Attendiamo di vedere come il Commissario Figliuolo deciderà di intervenire per rendere finalmente efficienti le Asl e far partire la campagna di testing e tracing che dovrebbe garantire la scuola in presenza".

Covid e scuola
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globalist Modifica articolo

1 Dicembre 2021 - 09.29


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Sembrava fatta per la dad in caso di un positivo in classe ma in 24 ore è cambiato totalmente lo scenario con il passo indietro dell’Aifa.

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Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, l’Associazione nazionale presidi non ci sta: “Troviamo sconcertante che una nota sottoscritta da due Ministeri sia sospesa dopo neanche 24 ore e che le disposizioni ivi contenute siano già considerate superate”.

“Attendiamo di vedere come il Commissario Figliuolo deciderà di intervenire per rendere finalmente efficienti le Asl e far partire la campagna di testing e tracing che dovrebbe garantire la scuola in presenza. Ai dirigenti e al personale delle scuole, che hanno fatto ben più di quanto dovessero, non si deve più chiedere di sostituirsi ai funzionari dei Dipartimenti di prevenzione”.

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I presidi delle scuole d’Italia sono sconcertati dopo le giravolte delle ultime 2 ore sulle quarantene a scuola. Ieri infatti la circolare firmata da Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione sanitaria presso il Ministero della Salute, sembrava segnare il passo indietro del ritorno della Dad anche con un solo caso di positività tra gli alunni di una classe. Poi invece le precisazioni del governo a tarda sera che hanno ripristinato le regole precedenti: “Non ci sarà alcun ritorno in Dad in caso di presenza di un solo alunno contagiato”.

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