Toti rassicura sulla quarta ondata: "In Liguria gli ospedali non sono in affanno"

Il presidente della regione: "Stiamo attraversando il picco e questi sono i giorni più difficili anche dal punto di vista dei postivi. In molti hanno infatti optato per un atteggiamento prudente decidendo di sottoporsi al tampone prima di incontri"

Toti rassicura sulla quarta ondata: "In Liguria gli ospedali non sono in affanno"
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26 Dicembre 2021 - 18.52


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Una buona notizia. 

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“In Liguria le prenotazioni per la terza dose viaggiano a circa 40 mila a settimana e a circa 11 mila somministrazioni al giorno. La quarta ondata ci sta dimostrando l’efficacia delle vaccinazioni visto che gran parte della popolazione è a casa senza sintomi o con sintomi lievi. Stiamo attraversando il picco e questi sono i giorni più difficili anche dal punto di vista del numero dei postivi. In molti hanno infatti optato per un atteggiamento prudente decidendo di sottoporsi al tampone prima di incontrare amici e parenti. Non a caso sono stati quasi 20 mila i rapidi il giorno prima di Natale. Questo però ci permetterà di limitare la circolazione del virus e di frenare i contagi per le prossime settimane mentre continuano, proprio grazie alla vaccinazione, a non registrarsi situazioni di affanno negli ospedali della nostra regione”.

Così il presidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Giovanni Toti in merito alla circolazione del virus.

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In totale, informa la nota, “sono quasi 550 mila i liguri che si sono già prenotati per la terza dose (144.864 nella fascia 40/59-177.694 nella fascia 60 /80 e 87.041 gli over 80). Per quanto riguarda i più piccoli sono 10.460 i prenotati nella fascia 5/11 anni. Una partenza positiva ed è per questo che stiamo lavorando per aumentare i posti disponibili, implementando le offerte di giorni e orari. In ogni caso le vaccinazioni effettuate per quella fascia sono già quasi 3 mila”.

Negli ultimi giorni, ha commentato il direttore sanitario Raffaele Spiazzi, “sono aumentati i ricoveri all’ Ospedale Gaslini, ma la situazione è sotto controllo visto che non abbiamo bambini in terapia intensiva mentre registriamo per lo più di ricoveri brevi, in alcuni casi anche per precauzione visto che i più piccoli a volte associano il Covid alla bronchiolite. È anche importante registrare come i decorsi avvengano in maniera positiva a casa e non abbiamo avuto casi di nuovi ingressi dopo le dimissioni”. 

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