Latina, due ventenni neonazisti arrestati per discriminazione razziale e possesso di materiale esplodente

La misura cautele emessa dal Gip di Latina è arrivata dopo indagini nate alla fine di settembre 2021, quando su una vettura della Polizia era stato collocato un volantino che incitava alla violenza contro le forze dell'ordine.

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22 Giugno 2022 - 12.42


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Due giovani neonazisti sono stati arrestati, dopo aver diffuso volantini come quello in cui una persona incappucciata taglia la gola a un poliziotto in divisa, con la scritta “Slaughter pigs” ossia “macelliamo i maiali” e in casa avevano simboli esoterici riconducibili a una associazione terroristica suprematista statunitense, AtomWaffen Division, che promuove ideologie nazifasciste e discriminatorie.

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La polizia di Latina ha arrestato due ventenni neonazisti residenti nei comuni di Terracina e Fondi, che devono rispondere in concorso di fabbricazione e possesso di materiale esplodente, minaccia grave nei confronti di appartenenti alla Polizia di Stato, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, in quanto avevano divulgato idee fondate sulla superiorità degli appartenenti alla ideologia nazista e fascista, nonché sentimenti di odio razziale ed etnico.

La misura cautele emessa dal Gip di Latina è arrivata dopo indagini nate alla fine di settembre 2021, quando su una vettura della Polizia di Stato parcheggiata all’esterno del Commissariato di Terracina fu collocato un volantino che incitava alla violenza contro gli agenti.  

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La Digos ha individuato le due persone che materialmente hanno posizionato il volantino. Documentata anche una attività di propaganda con l’affissione di altri volantini in altri ambiti cittadini, come parchi pubblici frequentati da adolescenti. Una perquisizione domiciliare, eseguita durante le indagini, ha permesso di rinvenire a casa di entrambi gli indagatiarmi da punta e taglio, materiale propagandistico delle ideologie neonaziste e razziste, nonché un ordigno artigianale con potenzialità micidiali.

L’analisi telematica dei device nella loro disponibilità ha consentito di ottenere altri elementi utili all’inchiesta, compresa la loro adesione a una ideologia suprematista e la volontà di creare un gruppo nazifascista con vocazione violenta. Per gli investigatori, “il rinvenimento dell’ordigno nell’abitazione di uno dei due giovani, rappresenta un segnale sintomatico circa la volontà degli arrestati di passare all’azione”.

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