Il Pd: "Subito la Macedonia del Nord in Europa prima che la Russia destabilizzi il paese"

 Lo dichiarano la capogruppo Debora Serracchiani, e le deputate democratiche Marina Berlinghieri e Lia Quartapelle.

Il Pd: "Subito la Macedonia del Nord in Europa prima che la Russia destabilizzi il paese"
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6 Luglio 2022 - 18.37


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La Russia destabilizza e allora meglio accelerare:  “È arrivato il momento che la Macedonia del Nord entri in Europa: il negoziato deve iniziare ora. Il Paese negli ultimi anni ha compiuto dei passi importantissimi per ottenere il via libera all’ingresso nell’Ue; ha compiuto scelte lungimiranti per il proprio sviluppo e investito nei settori più arretrati. Ha iniziato un convinto percorso diplomatico che ha portato all’accordo risolutivo di una controversia con la Grecia che durava da decenni; un accordo con molti benefici per entrambi i Paesi coinvolti”.

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 Lo dichiarano la capogruppo Debora Serracchiani, e le deputate democratiche Marina Berlinghieri e Lia Quartapelle.

«A livello diplomatico il governo di Skopje ha inoltre provato a più riprese a rendere più amichevoli i rapporti con il governo bulgaro, che da anni pone il veto all’ingresso. Adesso per la Macedonia del Nord e per i suoi cittadini si riapre lo spiraglio per un ingresso nell’UE dopo 17 anni di attesa in `sala d’aspetto´».

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 «Intraprendere un processo negoziale con l’Ue, che certifichi l’esistenza della lingua, della storia, della cultura e dell’unicità della Macedonia del Nord, ci pone di fronte a una grande opportunità che va convintamente sostenuta. Servono decisioni nette da parte dell’Ue a favore dei Balcani occidentali. Tanto più che in Macedonia del Nord la situazione è tornata ad essere tesa, perché chi a livello internazionale, Federazione Russa in primis, non vuole il suo ingresso in Europa sta alimentando proteste di piazza e violenze». «Dobbiamo sostenere con ogni mezzo diplomatico – concludono le esponenti democratiche – l’avvio di questo processo negoziale, perché così potremo dare speranze a un Paese e a un’area geografico-politica delicata per l’equilibrio e la stabilità dell’Europa». 

Per le esponenti dem «intraprendere un processo negoziale con l’Ue, che certifichi l’esistenza della lingua, della storia, della cultura e dell’unicità della Macedonia del Nord, ci pone di fronte a una grande opportunità che va convintamente sostenuta. Servono decisioni nette da parte dell’Ue a favore dei Balcani occidentali. Tanto più che in Macedonia del Nord la situazione è tornata ad essere tesa, perché chi a livello internazionale, Federazione Russa in primis, non vuole il suo ingresso in Europa sta alimentando proteste di piazza e violenze». Dunque «dobbiamo sostenere con ogni mezzo diplomatico l’avvio di questo processo negoziale, perché così potremo dare speranze a un Paese e a un’area geografico-politica delicata per l’equilibrio e la stabilità dell’Europa», concludono

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