Marzabotto, la difesa taglia di due terzi i fondi per il sacrario

A Marzabotto la sindaca Valentina Cuppi ha denunciato un taglio "dei due terzi", da parte del ministero della Difesa, al finanziamento destinato al mantenimento e alla cura del Sacrario. La difesa parla di richiesta del comune arrivata in ritardo

Marzabotto, la difesa taglia di due terzi i fondi per il sacrario
La strage nazi-fascista di Marzabotto
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1 Ottobre 2023 - 19.17


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Crosetto nega e dice che è tutta colpa di un finanziamento chiesto il ritardo, ma la polemica resta. A Marzabotto la sindaca Valentina Cuppi ha denunciato un taglio consistente “dei due terzi”, da parte del ministero della Difesa, al finanziamento destinato al mantenimento e alla cura del Sacrario.

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La prima cittadina emiliana ha comunque sottolineato che “quel Sacrario è così prezioso che non permetteremo mai di lasciarlo chiuso o incustodito”. Pronta la replica del ministro della Difesa Guido Crosetto: “Il sindaco del Pd si è prima dimenticato di chiedere i fondi, poi li ha chiesti in ritardo”.

Le parole del sindaco – Il Sacrario di Marzabotto (che raccoglie le salme di circa 800 caduti civili e partigiani) appartiene, come altri sacrari militari della seconda guerra mondiale, al Ministero delle Difesa. La denuncia dei tagli è arrivata da parte del sindaco nel corso della commemorazione del 79/o  anniversario dell’eccidio di Monte Sole, una delle più sanguinose stragi di civili del secondo conflitto mondiale. Un taglio, argomenta dal palco “dei due terzi” annunciato con “una comunicazione asettica. Ad una nostra richiesta del perché fosse stata assunta questa decisione, sottolineando la gravità della scelta fatta, è stato risposto solo: le attuali dotazioni finanziarie non consentono la destinazione di maggiori contributi. Fine”, ha spiegato Valentina Cuppi.

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Il lavoro dei volontari – Secondo la prima cittadina emiliana, il problema non è “tanto la questione economica alla quale riusciremo comunque a fare fronte grazie ai volontari e grazie al comitato per le onoranze ai caduti di Marzabotto. Perché quel sacrario è così prezioso che non permetteremo mai di lasciarlo chiuso o incustodito”. 

Bonaccini: “Inaccettabile” – la notizia del taglio dei fondi ha subito scatenato reazioni politiche, tra cui quella del presidente dell’Emilia-Romagna. “La Memoria non è questione contabile”, ha scritto Stefano Bonaccini sui social, definendo i tagli una scelta “sbagliata e inaccettabile”.

Ministero della Difesa: “Richiesta fatta tardi” – Da parte sua però il ministero della Difesa si è detto “stupito per le pretestuose polemiche suscitate da un lamentato ‘taglio’ dei contributi per il mantenimento del monumento del sacrario di Marzabotto da parte del sindaco della città. Nulla di più falso, sbagliato e mendace”. Il ministero ha infatti precisato che “il Comune avrebbe dovuto avanzare la richiesta del proprio contributo entro il mese di maggio, ma la richiesta è giunta agli uffici preposti solo nel mese di agosto”, aggiungendo che si tratta di “speculazioni utili ad accusare l’attuale governo di una pericolosa deriva fascista e reazionaria”.

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