Addio a Fabio Roversi Monaco, il “Magnifico” che rese Bologna un ponte con l’Europa

Storico rettore dell’Università di Bologna dal 1985 al 2000, giurista e protagonista della scena accademica internazionale, fu tra i promotori della Magna Charta Universitatum e del Bologna Process

Addio a Fabio Roversi Monaco, il “Magnifico” che rese Bologna un ponte con l’Europa
Fabio Alberto Roversi Monaco (Fonte: https://corrieredibologna.corriere.it/)
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27 Marzo 2026 - 19.17 Culture


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Bologna è in lutto per la scomparsa di una figura centrale della vita accademica e culturale italiana ed europea: Fabio Alberto Roversi Monaco, giurista di fama e professore emerito di Diritto amministrativo, si è spento il 27 marzo 2026, lasciando un’eredità profonda nel mondo universitario e nella sua città.

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Nato nel 1938 ad Addis Abeba, Roversi Monaco ha incarnato una figura complessa: giurista rigoroso, amministratore lucido, ma anche uomo di cultura e mecenate moderno. Amico di Umberto Eco, con cui condivise momenti personali e intellettuali, seppe coniugare pensiero e azione, potere e bellezza.

Magnifico Rettore dell’Alma Mater dal 1985 al 2000, ha guidato per quindici anni l’ateneo più antico d’Occidente, contribuendo in modo decisivo alla sua apertura internazionale e alla sua modernizzazione. Durante il suo rettorato nacquero iniziative destinate a segnare la storia dell’istruzione superiore europea, come la Magna Charta Universitatum del 1988 e il Bologna Process, culminato nella Dichiarazione di Bologna del 19 giugno 1999, sottoscritta da 29 Paesi.

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Dal 1978 al 2006 ha diretto la S.P.I.S.A., contribuendo alla nascita di percorsi innovativi come il primo master italiano per giuristi d’impresa e la prima scuola di specializzazione in diritto sanitario.

La sua visione ha lasciato un segno anche nella struttura dell’ateneo, con la creazione del modello Multicampus, che ha consolidato il legame tra università e territorio. Parallelamente, ha ricoperto ruoli di primo piano nel mondo economico e culturale: presidente della Fondazione Carisbo, alla guida di Banca IMI e promotore del sistema museale Genus Bononiae.

Numerosi i riconoscimenti ricevuti in Italia e all’estero: dalla Laurea ad honorem in Medicina e Chirurgia alle oltre venti lauree honoris causa conferite da università internazionali, fino alle più alte onorificenze civili, tra cui la Legion d’Onore francese e il titolo di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.

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“Con la sua scomparsa – ha dichiarato il rettore Giovanni Molari – perdiamo una delle figure più autorevoli e rappresentative della nostra storia. Ha guidato l’Ateneo con visione e senso delle istituzioni, lasciando un’eredità culturale e istituzionale di straordinario valore”.

Le esequie accademiche si terranno lunedì 30 marzo alle ore 12 presso l’Aula Magna di Santa Lucia, mentre il funerale sarà celebrato alle 14.30 nella Cattedrale di San Pietro.

Fabio Roversi Monaco lascia un segno profondo non solo nell’università, ma nella città e nel Paese: quello di un uomo che ha saputo unire sapere, potere e bellezza, trasformandoli in un progetto condiviso e duraturo.

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