Marino si veste da Grillo e insulta i giornalisti

Il sindaco di Roma indispettito con la stampa dice: con i giornali si incartano le uova. Dura la reazione di destra e sinistra<br>

Marino si veste da Grillo e insulta i giornalisti
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13 Maggio 2015 - 17.26


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“Non leggo i giornali ma li usiamo a casa per incartare le uova”. Non l’avesse mai detto. Con queste poche parole il sindaco Ignazio Marino ha replicato a chi oggi gli ha chiesto un commento sull’indiscrezione, pubblicata dal Messaggero, circa l’orientamento del Governo a nominare commissario il prefetto di Roma Gabrielli piuttosto che il sindaco Marino. E dopo la sua battuta si è scatenata la bufera – ci permettiamo di dire – giustamente.

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Come tempo fa amava fare Beppe Grillo sul suo blog, il primo cittadino di Roma si è sentito in dovere di giudicare l’intera categoria di giornalisti dicendo che la stampa, i giornali non servono a nulla.

La reazione del mondo politico, da destra a sinistra (compreso il suo Pd) è stata unanime nel condannare queste parole.

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Anzaldi (Pd): da Marino grave gaffe sui giornalisti – Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico, ha puntato il dito: “Il sindaco di Roma Marino rischia di scivolare sulle uova con dichiarazioni gravi e fortemente offensive nei confronti di chi lavora nel mondo della comunicazione. Sarebbe opportuno che si scusasse”. “Per una categoria che a Roma conta oltre 20mila iscritti – ha aggiunto Anzaldi – e per una città che si onora di ospitare una lunga serie di sedi centrali giornali, radio, televisioni, agenzie, le sue arroganti parole offendono l’informazione che sta alla base della nostra democrazia”.

“Quella di Marino è una gaffe tanto ingiusta e offensiva da far rischiare al sindaco, e a chi non riterrà necessario che si corregga, che le evocate uova lascino i giornali in cui sono state incartate per volare in aria. L’informazione merita rispetto”, ha concluso Michele Anzaldi.

Rocca (FdI/An): da Marino battutta offensiva – “Che il sindaco Marino fosse allergico alla stampa e ai giornalisti, soprattutto quando lo criticano, ce ne eravamo gia’ accorti, sia quando limito’ l’ingresso dei giornalisti in Campidoglio dopo aver promesso che sarebbe diventato una casa di vetro, sia quando ha permesso che la sua scorta fermasse per 4 ore un cronista e un fotografo de Il Tempo perché volevano fargli una domanda”. Lo ha detto Federico Rocca, responsabile romano enti locali Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale.

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“La frase che ha pronunciato oggi ‘Non leggo i giornali, li usiamo a casa per incartare il pesce e le uova’, e’ offensiva e arrogante e manifesta tutto il rispetto che il primo cittadino nutre per le tante persone che lavorano nelle redazioni- denuncia Rocca- Davanti a quest’affermazione stupisce il silenzio delle associazioni di categoria e dell’ordine dei giornalisti, forse un loro presa di posizione in merito non guasterebbe”.

Rossin (Fi): intollerabile arroganza – E poi le parole di Dario Rossin, vice capogruppo Forza Italia in Campidoglio: “La spocchia di Marino è tutta nella sua risposta a quei cronisti che chiedendogli una dichiarazione sull’eventuale commissario per il Giubileo, si sentono rispondere che con i giornali il sindaco ci incarta le uova. E’ un’intollerabile arroganza quella di Marino che quando deve farsi riprendere dalle telecamere per una delle sue inutili passeggiate in bicicletta, richiede la presenza di uno stuolo di troupe televisive e giornalisti come un vip in passerella, per poi dire che usa i giornali nella spesa quotidiana”.

E ha aggiunto: “Pero’ forse il sindaco ha ragione quando dice che non legge i giornali, altrimenti si accorgerebbe di tutto quello che a Roma non va per colpa sua- continua Rossin- All’arroganza di Marino, che si e’ vista anche tutta nell’aggressione della sua scorta ai cronisti de Il Tempo intenti a svolgere il loro lavoro, rispondiamo con la nostra solidarieta’ ai giornalisti per il prezioso lavoro che compiono. Mentre al sindaco diciamo che non si deve preoccupare: molto presto nessuno scrivera’ piu’ di lui”, conclude il vice capogruppo FI.

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Palozzi (Fi): Marino non legge i giornali – “Ignazio Marino i giornali non li legge, ma li usa a casa per incartare il pesce e le uova. Questa la risposta del sindaco di Roma a chi gli chiedeva un commento sulle notizie di stampa secondo cui il Governo punterebbe più sul prefetto Gabrielli che sul primo cittadino come interlocutore per il Giubileo”. Così il consigliere regionale del Lazio per Forza Italia, Adriano Palozzi.

“La solita risposta arrogante e ‘rosicona’, quella di Marino, sempre più bramoso di protagonismo. Come se già non ci bastasse il suo doppio ruolo a sindaco di una Roma ferita e abbandonata e di primo inquilino di una Città Metropolitana da cinque mesi al palo. Marino, dunque, i giornali, anziché snaturarne le finalità, farebbe bene a leggerli così da comprendere meglio tutta la sua inefficienza amministrativa”.

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