Matteo Salvini parla dei problemi col M5s: "Per adesso porto pazienza"

Il vice premier leghista ribadisce di non voler far saltare il Governo. "Certo però che se personaggi come Fico mi danno del fascista e del razzista..."

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21 Aprile 2019 - 09.36


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Far saltare il governo? “Non ci penso neanche. Ho, anzi abbiamo, ancora troppe cose da fare”, ribadisce il leader della Lega, Matteo Salvini, che, intervistato da QN, aggiunge: “Mi auguro che qualcuno non voglia far saltare il tavolo per interessi di partito. Io non ho intenzione né di andare a votare prima del previsto, né di tornare al passato”. “Io – afferma – non rispondo alle provocazioni.
E ai miei ho detto di fare altrettanto. Di abbassare i toni. Certo che se personaggi come Fico mi danno del fascista e del razzista…”. La sua pazienza ha un limite? “Per adesso porto pazienza”.

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Salvini torna poi sull’inchiesta che coinvolge Siri: “Rispetto la magistratura che indaga, ovviamente. Ma stiamo parlando di un’ipotesi di presunti soldi promessi per un emendamento che non c’è mai stato”, e quanto alla richiesta da parte del M5S di dimissioni “vorrei intanto ricordare che in un Paese civile ciascuno è innocente fino a prova contraria. E pretendere le dimissioni all’inizio degli accertamenti della magistratura non è da Paese civile. Se così non fosse, perché la Raggi non si è dimessa quando è stata indagata? È rimasta sotto indagine per due anni, poi è stata assolta. E se si fosse dimessa?”.

È vero – gli viene chiesto – che il ministro Bongiorno sta lavorando a una riforma del reato di abuso di ufficio? “Sì. Quello è un reato in cui rischia di cadere chiunque abbia una responsabilità di gestione. Ma lei sa quanta fatica facciamo a trovare dei candidati sindaci? Tutti hanno paura di finire sotto indagine per qualcosa”.

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