La sparata di Rinaldi (Lega): "Il cashback discrimina chi usa i contanti"

Rinaldi ha presentato un'interrogazione affinché inserisca nella norma sul cashback l'agevolazione anche per i pagamenti effettuati in contante

Antonio Maria Rinaldi
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7 Dicembre 2020 - 21.00


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L’europarlamentare della Lega Antonio Maria Rinaldi, componente della Commissione Econ, ha dichiarato che “il cashback rappresenta una indiretta limitazione al pagamento tramite contanti, protetto dai principi dell’Unione Europea, in quanto genera uno svantaggio economico e quindi un costo in caso, appunto, di pagamento tramite contanti. Ho presentato un’interrogazione alla Commissione Europea per chiedere un suo intervento: la stessa Bce ha più volte ribadito come il contante sia l’unico mezzo di pagamento per il quale non è possibile imporre una commissione per l’utilizzo e ha anche sottolineato più volte il ruolo inclusivo del contante a livello economico. Appare pertanto quanto mai iniquo concedere una detassazione a chi utilizza altri mezzi di pagamento. Mi sono rivolto alla Commissione Europea per sollecitare un intervento nei confronti del Governo affinché inserisca nella norma sul cashback l’agevolazione anche per i pagamenti effettuati in contante, nonché per chiedere se ritenga che la tassazione del contante, ancorché indiretta, sia corretta, equa e ammissibile, escludendo in modo discriminatorio l’uso di questo a danno delle fasce economicamente più deboli che non hanno pari accesso a mezzi di pagamento elettronico”.

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