Spadafora (M5s) critico: "Senza un cambio di passo dopo il reggente arriva il liquidatore"

L'ex ministro dello sport che molti davano in partenza esce allo scoperto: "Il ruolo di Conte deve essere frutto di processi politici, non un'operazione di comunicazione"

Vincenzo Spadafora
Vincenzo Spadafora
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27 Febbraio 2021 - 09.33


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I grillini rischiano di implodere e tra gli scontenti c’è l’ex ministro dello sport, tagliato fuori da un governo che al momento non ha una delega specifica per questo settore.
 M5s rischia di “passare dal reggente al liquidatore”, il Movimento ha bisogno di “nuove regole e più democrazia”. 
Parole di Vincenzo Spadafora in una intervista al Corriere della sera. “Mai pensato di lasciare il Movimento – chiarisce – ma di dubbi su come sia stato guidato in questa fase ne ho molti, come molti colleghi, moltissimi attivisti e milioni di elettori”.
L’ex ministro afferma che “il punto è la strategia e le scelte prese al buio da Crimi e Crippa. Per motivi indipendenti dalla volontà di tutti la reggenza è durata troppo”, ma ora “serve un cambio di passo radicale”.
Per Spadafora “anticorruzione, taglio dei costi della politica e reddito di cittadinanza erano le nostre bandiere. Ora quegli obiettivi sono raggiunti e dobbiamo trovarne di nuovi. Insomma, “l’identità del Movimento va ripensata profondamente, guardando al futuro”.
Per quanto riguarda Giuseppe Conte, “è naturale sperare in un suo più forte coinvolgimento”. Ma “il ruolo di Conte deve essere frutto di processi politici, non un’operazione di comunicazione, perché dovrà avere la forza e il mandato di svolgere il ruolo che vorrà ritagliarsi”.

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