Nostalgie naziste, antisemitismo e soldi in nero: inchiesta bomba su Fratelli d'Italia

Un giornalista di Fanpage.it è stato per tre nel giro di Fratelli d'Italia a Milano. La prima puntata dell'inchiesta ha mostrato l'alto tasso fascista degli aderenti.

Inchiesta Fanpage
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1 Ottobre 2021 - 10.35


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Una inchiesta giornalistica durata tre anni ha fatto scoppiare la bomba dentro Fratelli d’Italia che non può trovare più scuse per dirsi estranea al fascismo, al nazismo e ai rigurgiti di antisemitismo che soffiano a destra:
“Quasi tre anni fa, nel 2019, un giornalista di Fanpage.it è entrato in un gruppo di nostalgici del fascismo, massoni ed ex militari, fingendo di essere un uomo d’affari. Il gruppo è coordinato da Roberto Jonghi Lavarini, il “Barone nero” che da anni influenza le nomine e le politiche dei partiti istituzionali di destra e che adesso ha deciso di mettere le mani anche sulle comunali di Milano. Quello che hanno scoperto, è raccolto nella nuova inchiesta del team Backstair di Fanpage.it, intitolata “Lobby nera”. Nella prima puntata dell’inchiesta, si può vedere come Carlo Fidanza, europarlamentare e capo delegazione di Fratelli d’Italia, parli del candidato sindaco della sua coalizione Luca Bernardo, e prenda in giro Paolo Berizzi, giornalista sotto scorta perché minacciato dai neonazisti. Nella stessa serata, Fidanza e l’estremista di destra Roberto Jonghi Lavarini, circondati da camerati e candidati, spiegano a un giornalista di Fanpage sotto copertura un modo per dare al partito dei soldi in nero per la campagna elettorale, utilizzando delle “lavatrici””.
Le reazioni all’inchiesta. 
“Non può esserci spazio nei partiti dell`arco costituzionale per chi fa il saluto romano, inneggia a Hitler e insulta neri e ebrei. Nell`Italia che promulgò le leggi razziste, come le ha definite giustamente Draghi ieri, non ci possono essere ambiguità su questo”. Così su Twitter la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello sull’inchiesta di Fanpage sulla campagna di Fratelli d’Italia a Milano. 
“L’inchiesta di Fan Page sulla campagna elettorale di Fratelli d’Italia a Milano e’ sconvolgente. Nel servizio il parlamentare europeo di FDI Carlo Fidanza chiede, ad un giornalista infiltrato da imprenditore il finanziamento per campagna elettorale in ‘Black’, cioè in nero, mentre Roberto Jonghi Lavarini detto il Barone Nero, coordinatore della campagna elettorale di Fdi a Milano, spiega che attraverso dei loro commercialisti hanno delle ‘lavatrici’ per rendere puliti i soldi versati in nero. Il Barone Nero spiega sempre all’imprenditore che il sistema lavatrici loro lo hanno usato in altre circostanze elettorali”. Cosí in una nota i co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli ed Eleonora Evi. “Se l’inchiesta venisse confermata, questo si chiama riciclaggio ed e’ inaccettabile che questi signori rimangano al loro posto un minuto di più- proseguono- Per questa ragione questa mattina abbiamo inviato alla procura di Milano un esposto con il quale chiediamo l’apertura di un’inchiesta per accertare i fatti esposti nel servizio di Fan Page e nel caso adottare i provvedimenti necessari. Il sistema delle lavatrici di cui ha parlato il Barone Nero potrebbe aver consentito anche il riciclaggio di denaro sporco di dubbia provenienza, e questo e’ un fatto che va immediatamente accertato”. Europa Verde esprime inoltre “solidarietà al giornalista de La Repubblica Paolo Berizzi, che e’ sotto scorta per le minacce di morte da parte dei movimenti nazi-fascisti, deriso dall’europarlamentare Carlo Fidanza”, concludono Bonelli ed Evi. 
“L’inchiesta di Fanpage sulla Lobby nera a Milano mostra una realtà agghiacciante. Fratelli d’Italia non solo accoglie ma addirittura promuove personaggi loschi che inneggiano a Hitler, fanno battute sugli ebrei e rimpiangono la dittatura fascista. Inoltre, i trucchetti su come finanziare illegalmente la campagna elettorale di Fratelli d’Italia, svelati dalle parole stesse di Carlo Fidanza capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, rappresentano una vecchia degenerazione della politica figlia di un’epoca buia della nostra Repubblica che i cittadini pensavano di essersi messi alle spalle. Per restituire dignità alla politica le dimissioni di Fidanza sono un atto dovuto e necessario. Giorgia Meloni non minimizzi ma le pretenda”. Così in una nota la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo. 
“In un paese con la nostra storia queste connivenze e ‘convivenze’ di Fratelli d’Italia con ambienti neofascisti dovrebbe sollevare uno scandalo enorme. La Meloni non ha ancora preso le distanze da quella banda di neri. E su Fidanza Fdi cosa fa? Ci sono provvedimenti in arrivo?”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, deputata del Pd, a proposito dell’inchiesta ‘Lobby nera’ di Fanpage.it.

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