Renzi risponde (senza citarlo) a Calenda: "Finché mi chiamano continuerò ad andare all'estero"

Lo scrive il leader di Italia Viva nella sua enews: "Continuerò a girare senza farmi fermare dagli odiatori per professione e dagli invidiosi per vocazione"

Matteo Renzi
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20 Ottobre 2021 - 16.49


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Nella sua ultima enews, il leader di Italia Viva Matteo Renzi si dice non preoccupato dall’indagine sulla fondazione Open, che lo vede iscritto al registro degli indagati: “L’udienza dal GUP sarà nella primavera 2022, questo processo ci accompagnerà almeno fino al 2025. Basta avere pazienza e la verità arriva: il tempo è davvero galantuomo, come dimostrano le varie cause che sto e stiamo vincendo in sede civile”. 
“A questo proposito” continua Renzi, “ho ricevuto in sede penale le scuse del mio vicino di casa, sulla famosa vicenda che ha coinvolto la mia famiglia in pieno lockdown: ho scritto questa lettera al Giudice. La settimana prossima – insieme a tutta la mia famiglia – procederemo a chiedere i danni in sede civile. Possono aggredirci quanto vogliono, noi non perdiamo la calma e chiediamo giustizia. Ovunque”.
“Ieri sono tornato da Atene, dove ho parlato di crisi demografica e di pari opportunità nell’Europa di domani. Lunedì prossimo sarò in Germania. Tutto questo per tutti quelli che si lamentano dei miei interventi all’estero. Finché mi chiamano e vogliono sapere le mie idee, continuerò a girare senza farmi fermare dagli odiatori per professione e dagli invidiosi per vocazione” continua Renzi, in chiaro riferimento (senza citarlo) a quanto detto ieri da Carlo Calenda, che ha dichiarato di non avere – per il momento – intenzione di allearsi con Renzi perché “business e politica non possono coesistere”. 

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