Gasparri: "Il Primo maggio noi lavoriamo, la sinistra balla". Loro lo hanno fatto dopo la strage di Cutro

L’ex missino, il solito mezzo provocatore se la prende con la festa dei lavoratori del Primo Maggio che il loro tanto amato Benito Mussolini aveva abolito. E critica i canti e i balli (è una festa) mentre il governo lavora.

Gasparri: "Il Primo maggio noi lavoriamo, la sinistra balla". Loro lo hanno fatto dopo la strage di Cutro
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29 Aprile 2023 - 19.21


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L’ex missino, il solito mezzo provocatore se la prende con la festa dei lavoratori del Primo Maggio che il loro tanto amato Benito Mussolini aveva abolito. E critica i canti e i balli (è una festa) mentre il governo lavora.

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Che dire? Se questo è il livello allora si può dire che il governo ha cantato e ballato dopo la strage du Cutro, mostrando quella sensibilità cristiana da cristianesimo alla rovescia.

 Intervenendo a Teramo in occasione della presentazione della lista di Forza Italia e di Noi Moderati, con il candidato a sindaco della coalizione che unisce il centrodestra e liste civiche, l’avvocato Carlo Antonetti, il senatore Maurizio Gasparri, responsabile nazionale Enti Locali di Forza Italia, ha detto le sue solite scempiaggini.

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«Mentre il 1º maggio il governo si riunirà per varare provvedimenti concreti, creare lavoro e dare una prospettiva soprattutto alle nuove generazioni, la sinistra si occuperà di altro. La nuova segretaria del Pd Schlein si intrattiene con consulenti esperti di armocromia e probabilmente si unirà a Landini utilizzando il `putipù´ e qualche tamburello, in occasione dei canti e dei balli del `concertone´ del 1º Maggio, che viene fatto a spese dei cittadini che pagano il canone Rai. C’è chi pensa al lavoro e chi si diverte. C’è chi fa provvedimenti concreti e chi si trastulla tra modiste, sartorie e consulenti estetici – ha detto Gasparri – Forse era meglio la sinistra di Gramsci che questa della Schlein. In ogni caso meglio il centrodestra che con Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, quindi il governo Meloni, pensa all’occupazione degli italiani. Intanto Landini suoni pure con il putipù ma paghi lui il conto invece che farlo pagare agli italiani che versano il canone alla Rai», conclude Gasparri.

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