Stati Uniti e Ice: Meloni alza la voce per mascherare la sudditanza a Trump

È ampia la gamma dei temi affrontati da Giorgia Meloni nella lunga intervista rilasciata a Il Foglio, nella quale la presidente del Consiglio ribadisce una linea di pieno allineamento subordinato alle posizioni statunitensi

Stati Uniti e Ice: Meloni alza la voce per mascherare la sudditanza a Trump
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

31 Gennaio 2026 - 12.37


ATF AMP

Dai rapporti con gli Stati Uniti alla presenza dell’ICE in Italia in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, passando per Unione Europea, Ucraina e Mercosur. È ampia la gamma dei temi affrontati da Giorgia Meloni nella lunga intervista rilasciata a Il Foglio, nella quale la presidente del Consiglio ribadisce una linea di pieno allineamento subordinato alle posizioni statunitensi, respingendo le critiche e attaccando chi ha contestato la presenza delle forze di sicurezza americane nel nostro Paese.

Top Right AMP

Il “paradosso” della polemica sull’ICE

Sul dibattito relativo all’Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia federale statunitense responsabile del controllo delle dogane e dell’immigrazione, Meloni non prende le distanze dall’operato dell’ICE né dalla sua presenza in Italia, ma sceglie di polemizzare con chi ha espresso dissenso, liquidando le proteste come contraddittorie.

«Non trova che sia un paradosso che proprio quelli che fanno continuamente polemica sui rapporti con gli Stati Uniti, che si stracciano le vesti per una presenza di esponenti delle forze di sicurezza statunitensi durante le Olimpiadi, come accade sempre in questi eventi con i diversi Paesi alleati, poi chiedano agli Stati Uniti di continuare a occuparsi della nostra difesa? Credo che questa confusione sia uno dei nostri principali problemi».

Dynamic 1 AMP

Una posizione che conferma l’assenza di qualunque presa di distanza politica dall’ICE e che sposta il confronto dal merito delle critiche al ruolo stesso degli Stati Uniti alla presunta incoerenza degli oppositori.

Difesa e spese militari

Nell’intervista la presidente del Consiglio affronta anche il tema delle spese per la difesa, ribadendo la necessità di un aumento degli investimenti militari e attribuendo alla sinistra europea e italiana una sottovalutazione dei rischi internazionali.

«Per lungo tempo l’Europa ha rinunciato a occuparsi della propria sicurezza e, nel tempo, si è arrivati addirittura a pensare che non esistesse alcun pericolo esterno dal quale doversi difendere. Non è un caso, infatti, che gran parte della sinistra italiana ed europea sostenga, ancora oggi nel contesto in cui ci troviamo, la tesi che le spese per la sicurezza e per la difesa siano inutili. Purtroppo, la realtà è molto diversa da ciò che vorrebbe la sinistra. Viviamo in un’epoca nella quale l’instabilità e l’incertezza sono diventate la normalità, ed è nostro dovere agire di conseguenza. Sarebbe esiziale, per i nostri popoli e per le nostre democrazie, nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista».

Dynamic 1 AMP

Un passaggio che rafforza l’impostazione atlantista del governo, riaffermando la centralità del legame con Washington e respingendo ogni messa in discussione del ruolo degli apparati di sicurezza statunitensi e delle scelte strategiche condivise con gli Stati Uniti.

FloorAD AMP
Exit mobile version