Vittoria del No, saltano le teste al Ministero: si dimettono Delmastro e Giusi Bartolozzi

Il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove e il capo di gabinetto del ministero, Giusi Bartolozzi, hanno rassegnato le dimissioni al ministro Carlo Nordio.

Vittoria del No, saltano le teste al Ministero: si dimettono Delmastro e Giusi Bartolozzi
Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi
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24 Marzo 2026 - 19.30


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Saltano le prime teste in via Arenula dopo il fallimento del Sì al referendum sulla giustizia. Il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove e il capo di gabinetto del ministero, Giusi Bartolozzi, hanno rassegnato le dimissioni al ministro Carlo Nordio.

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Dopo giorni in cui la maggioranza aveva difeso entrambi, nonostante due scivoloni pesanti proprio nella fase finale della campagna referendaria, la decisione è maturata al termine di una lunga mattinata di confronti. A prevalere è stata la volontà — e forse la necessità, davanti al malcontento crescente — di segnare una netta discontinuità. Una scelta alternativa al passaggio parlamentare per la fiducia, già escluso da Giorgia Meloni perché “non c’è nessuna crisi di governo”.

Resta da capire se le dimissioni saranno un caso isolato o l’inizio di una catena più ampia. In bilico ci sarebbe anche la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, coinvolta in diverse inchieste legate ai debiti della società Visibilia e alla cassa integrazione richiesta durante la pandemia.

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“Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla Giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza”, ha dichiarato Delmastro. “Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio”.

Negli ultimi giorni Delmastro era finito al centro delle polemiche per il caso della “Bisteccheria d’Italia”, locale di cui aveva detenuto il 25% delle quote insieme alla figlia diciottenne di Mauro Caroccia, condannato a quattro anni per intestazione fittizia di beni riconducibili al clan guidato da Michele Senese.

Anche Bartolozzi era stata travolta dalle critiche dopo un’intervista rilasciata a Telecolor, in cui aveva commentato l’esito del referendum sostenendo che la vittoria del Sì sarebbe servita a “liberarci dei magistrati”, arrivando a definirli “un plotone di esecuzione”.

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Intanto mercoledì il ministro Nordio sarà alla Camera per il question time proprio sul caso Delmastro.

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