Per fortuna in Parlamento c’è ancora chi ha la Palestina nel cuore e non dimenticato il genocidio di Gaza e il feroce regime di apartheid instaurato in Cisgiordania dall’”unica democrazia del Medio Oriente” (sic). Un regime sanguinario, imposto dalle squadracce di coloni pogromisti supportati dall’”esercito più etico al mando”. Tra coloro che non dimenticano c’è Laura Boldrini, combattiva deputata dem.
Boldrini prova a dare una smossa, a suscitare un sussulto di dignità, all’amebico titolare della Farnesina, oltreché vicepremier, Antonio Tajani. “Il ministro Tajani venga in aula a riferire cosa intende fare il governo prima che la soluzione a due Stati venga definitivamente cancellata e per impedire che tutta la Cisgiordania venga annessa illegalmente da Israele”.
Lo ha detto, intervenendo nell’aula di Montecitorio, Laura Boldrini deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. “Mentre la Cisgiordania va letteralmente in fiamme, i palestinesi continuano a essere uccisi in veri e propri pogrom dai coloni israeliani che i Tg della Rai definiscono incredibilmente ‘escursionisti’, mentre le case e le proprietà dei palestinesi vengono espropriate, mentre il ministro Katz ordina raid nei campi profughi per cacciare tutti i palestinesi che li’ vivono da anni e Netanyahu legalizza gli avamposti non autorizzati, a Roma si tiene una surreale conferenza dell’Alleanza globale per l’attuazione della soluzione dei due Stati, di cui nessuno si e’ accorto – ha incalzato -. Un’iniziativa ipocrita, che non tiene conto delle operazioni militari israeliane in corso nella Cisgiordania occupata e che si colloca fuori dalla realtà finché non si metteranno sanzioni a Israele, e l’Italia non lo fa, finché ‘ non si voterà per sospendere l’accordo Ue-Israele, e l’Italia non lo fa, finche’ non si sospenderà il commercio con le aziende che operano nei territori occupati, e l’Italia non lo fa, finche’ lo Stato di Palestina non sarà riconosciuto e l’Italia non lo fa”. “Fino a quando il governo italiano non sarà pronto a fare tutto questo, non parli mai più di ‘due popoli e due Stati’ perché’ il popolo palestinese merita rispetto”.
Un rispetto che Israele ha da tempo calpestato. Un rispetto che non è stato certo salvaguardato dall’Europa, né tantomeno dal sodale di Netanyahu alla Casa Binca, Donald Trump.
Quanto poi all’Italia, a Palazzo Chigi c’è un presidente del Consiglio che continua, imperterrita, a sostenere in ogni dove che riconoscere lo Stato palestinese sarebbe “controproducente”.
CONTROPRODUCENTE?! Per chi, signora presidente del Consiglio? Non certo per il popolo palestinese che lotta da una vita per l’autodeterminazione nazionale. Non certo per il diritto internazionale e le risoluzioni Onu che Israele ha sempre inevaso. Controproducente lo è per il criminale di guerra che oggi continua a governare Israele. Il suo nome è Benjamin Netanyahu. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha dichiarato che se il criminale primo ministro d’Israele, su cui pende un mandato di arresto internazionale da parte della Corte penale dell’Aja, si presenterà a New York per partecipare all’annuale Assemblea generale delle Nazioni Unite, lui, Mamdani, è propenso a farlo arrestare.
E se Netanyahu dovesse “sbarcare” a Roma, lei che farebbe, presidente Meloni^
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