Il virologo Silvestri ai No-Vax: “Con i vaccini letalità del Covid ridotta al livello di influenza”

Il docente negli Usa alla Emory University Atlanta: “Permettono di evitare nuovi lockdown. Meditiamo, gente, meditiamo”

Guido Silvestri
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19 Luglio 2021 - 16.19


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La vairiante Delta sta galoppando molto velocemente nel Regno Unito, e in tutta Europa, ma i dati attuali Uk stanno mostrando che i vaccini hanno ridotto la letalità di Covid a livelli ‘influenzali'”, e contro l’influenza “storicamente non si sono usate mai misure restrittive. In altre parole: i vaccini permettono di evitare nuovi lockdown. Meditiamo, gente, meditiamo”. 
Lo ha sottolineato il virologo Guido Silvestri, docente negli Usa alla Emory University Atlanta, fondatore della pagina social ‘Pillole di ottimismo’.
“Provo a decifrare, o se preferite a ‘numerizzare’ – ha spiegato su Facebook – l’efficacia dei vaccini contro Covid-19 usando alcuni dati che vengono dal Regno Unito. E’ un’analisi ‘back of the envelope’ – ha precisato – ma il risultato è interessante, e penso possa suggerire delle riflessioni importanti. L’ondata di infezioni da Sars-CoV-2 dell’autunno-inverno 2020 (quindi in epoca pre-vaccino) inizia attorno al 15 settembre – ha ricordato lo scienziato – Da quel giorno fino al 12 novembre ci sono 914.379 casi accertati di infezione in Uk, con 9.273 morti (sempre in quel periodo, dati Worldometer). L’ondata di infezioni della primavera-estate 2021 (quindi in epoca post-vaccino) inizia attorno al 1 giugno. Da quel giorno fino al 17 luglio (ieri) ci sono 902.552 casi accertati di infezione in Uk, con 860 morti (sempre dati Worldometer)”.
Ebbene, ha rimarcato Silvestri, “la letalità calcolata dell’infezione (case fatality rate, Cfr) nell’autunno-inverno 2020 è 1,014%, un valore consistente con altri calcoli della letalità di Covid e capace, in termini di morbilità, di mettere in ginocchio il servizio sanitario nazionale (quindi ‘costringendo’ a fare i lockdown). Invece la letalità calcolata dell’infezione nella primavera-estate 2021 è al momento 0,095%, circa 11 volte più bassa (e questo nonostante la variante Delta). Si tratta di un valore simile a quello dell’influenza stagionale, che non ha mai suggerito di imporre lockdown”.

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