Kiev accusa Mosca: "I residenti della città di Popasna deportati in aree filo-russe in violazione dei diritti umani"

Ad affermarlo su Tlegram è Lyudmyla Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino

Kiev accusa Mosca: "I residenti della città di Popasna deportati in aree filo-russe in violazione dei diritti umani"
Guerra in Ucraina
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13 Maggio 2022 - 19.24


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Nuovi crimini di guerra:  “Le forze di occupazione russe portano i residenti della città catturata di Popasna nella regione di Luhansk a Pervomaisk e Stakhanov, che non sono sotto il controllo del governo ucraino”. Ad affermarlo su Tlegram è Lyudmyla Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino. “Feroci battaglie per la città durarono da due mesi. Non ci sono più case in piedi a Popasna, che è sotto il controllo russo dall’8 maggio”. Prima della guerra, rileva, “la città contava un migliaio e mezzo di civili che non volevano lasciare Popasna”.

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Gli occupanti, sottolinea Denisova, “cercano persone nei rifugi e sotto la minaccia delle loro armi stanno portando gli abitanti della città a Pervomaisk e Stakhanov, che sono occupate dai russi da 8 anni”. Queste azioni, rileva, “violano l’articolo 49 della Convenzione di Ginevra relativa al trattamento dei civili (1949) e l’articolo 85 del Protocollo aggiuntivo № 1 alle Convenzioni di Ginevra (1977).

Questi documenti vietano qualsiasi movimento di persone dai territori occupati. Invito la Commissione delle Nazioni Unite per le indagini sulle violazioni dei diritti umani durante l’invasione militare russa dell’Ucraina a tenere conto di questi fatti di crimini di guerra e violazioni dei diritti umani in Ucraina“.

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