Roma fa marcia indietro sugli affitti brevi

Finito l'effetto Giubileo molte case tornano a disposizione dei residenti: i numeri di SoloAffitti

Roma fa marcia indietro sugli affitti brevi
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5 Febbraio 2026 - 15.37 Culture


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A Roma la chiusura del Giubileo e della porta santa lasciano dietro di loro l’eco di altre porte chiuse: quelle dei b&b.
L’avvicinarsi dell’evento religioso aveva illuso molti di riuscire a riempire le proprie casse sottraendo abitazioni agli abitanti della Capitale per metterle a disposizione dei pellegrini, ma adesso il trend manifesta una brusca inversione di marcia che – come evidenzia Lilli Garrone per il Corriere – è evidente già dai primi mesi del 2025.

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A fornire i dati in questione è la piattaforma SoloAffitti secondo la quale nel 2025 gli immobili disponibili per affitti prolungati (per studenti, lavoratori e residenti) sono aumentati del 5,3% solo nel primo trimestre, fino ad arrivare al 16,4% nel terzo trimestre.
E ancora, nei primi nove mesi dello scorso anno le abitazioni destinate ai residenti sono state 3579 in più rispetto al 2024, mentre a fine anno si arriva addirittura a 15mila nuove disponibilità.

La piattaforma segnala anche un incremento del 27,6% di immobili destinati al mercato non turistico rispetto al 2024. Questi numeri indicano che molti proprietari hanno scelto di non proseguire la loro attività di affitto a breve termine dopo il Giubileo o perché delusi dal guadagno effettivo o perché spaventati dai costi di gestione, dall’incertezza sui flussi turistici e dalla crescente regolamentazione degli affitti-lampo.
Circa il 50% dei proprietari ha fatto marcia indietro.

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Silvia Spronelli, ceo di SoloAffitti, afferma: “Quello che stiamo osservando è un effetto di rientro molto chiaro. Una parte dei proprietari, che nel 2024 aveva scelto di uscire dalla locazione residenziale per puntare sugli affitti brevi legati al Giubileo, sta tornando sui propri passi. È una dinamica che nasce da aspettative molto elevate e da una realtà che, per molti, si è rivelata più complessa del previsto. I numeri mostrano un’accelerazione trimestre dopo trimestre nel 2025 segnale che non si tratta di casi isolati, ma di una tendenza strutturale. La locazione residenziale torna ad essere percepita come una forma di investimento meno esposta al rischio e più compatibile con un’idea di rendimento nel tempo. È su questo equilibrio che, nei prossimi mesi, si giocherà una parte importante della stabilità del mercato della locazione a Roma”.

Federico Traldi, presidente di Albaa (Associazione laziale dei b&b) spiega anche che “In molti non hanno lavorato secondo le loro aspettative perché i pellegrini hanno una spesa media pro capite più bassa del turista, e non sono venuti qui per vedere Roma ma per motivi religiosi. In molti sono andati a dormire nei conventi, negli istituti religiosi e nelle aree attrezzate per i sacchi a pelo, non nelle strutture ricettive extra alberghiere. Oggi a Roma ci sono circa 45mila strutture come alloggi turistici, e l’occupazione media resta sempre bassissima. Forse quest’anno vi sarà, però, un incasso medio più alto, forse costeranno un po’ di più, come già successo nel 2001, anno successivo al Giubileo del Duemila, con un incremento delle spese turistiche superiore al 10%. Speriamo che lo stesso accada nel 2026. Ma, nonostante tutto, siamo sempre in troppi”.

Questa inversione di marcia è probabilmente un segnale di crisi per il mercato degli affitti a breve termine, ormai da tempo nodo centrale delle discussioni sul turismo del nuovo millennio.

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