Covid, la Uefa fa i conti: persi 7 miliardi, ma i calciatori guadagnano di più

Nonostante il crollo dei ricavi dovuti alla pandemia, gli stipendi medi dei calciatori sono aumentati e il sistema è al collasso.

Covid, la Uefa fa i conti: persi 7 miliardi, ma i calciatori guadagnano di più
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3 Febbraio 2022 - 14.43 Globalsport


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Sette miliardi di euro in meno. E’ questo il pesante impatto che la pandemia ha provocato sul mondo del calcio, secondo l’ultimo rapporto dell’Uefa. Nelle stagioni 19/20 e 20/21, oltre a un importante calo delle attività di mercato, anche il crollo delle presenze allo stadio ha svuotato le casse dei club europei, con una perdita complessiva che si attesta sui 4,4 miliardi di euro.

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In controtendenza con la parabola discendente, gli stipendi dei calciatori – guidati dalle poche superstar, rispetto alla totalità dei giocatori – sono aumentati del 2% annuo e la previsione per il 2021 sfiora i 12 miliardi complessivi. Più della metà degli introiti delle squadre viene assorbita dagli stipendi, una situazione rischia di essere insostenibile nel medio periodo. Visto il crollo degli introiti dovuti alla compravendita – il report Uefa parla di un saldo negativo del 40% – il contemporaneo aumento dei costi di trasferimento ha prodotto una situazione esplosiva.

Ora, tocca ai vertici del calcio europeo trovare soluzioni sostenibili per uscire da una crisi sistemica, ancor prima che economica. L’idea Superlega – solo momentaneamente messa in pausa dalle società fondatrici – rischia di essere uno scintillante palliativo che non risolverebbe i profondi problemi del sistema calcio.

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