di Francesco Frati
L’Atalanta si dimostra una grande squadra affermata anche nel panorama europeo e rimonta il 2-0 subito all’andata contro il Dortmund grazie ai gol di Scamacca, Zappacosta e Pasalic. Adeyemi con il gol del 3-1 sembra indirizzare la sfida verso i supplementari ma proprio allo scadere Krstovic si procura un rigore che Samardzic trasforma mandando la Dea agli ottavi di Champions. Servivano 3 rimonte e ne è stata realizzata solo una, probabilmente la meno attesa, perché il calcio è così, imprevedibile, e quando tutto sembra finito arriva un episodio che ribalta completamente le carte in tavola.
La Juventus sfiora un’impresa che sarebbe stata clamorosa, con gli uomini di Spalletti che aprono le danze nel primo tempo con un rigore trasformato da Locatelli, mentre nella ripresa Kelly rimedia il secondo giallo e costringe i bianconeri a giocare per la terza volta nelle ultime quattro uscite in inferiorità numerica. Nonostante questo i torinesi tirano fuori orgoglio e anima e Gatti prima e il solito Mckennie poi fissano il punteggio sul 3-0 che manda la sfida ai supplementari. Nell’extra time la Juve inizia continuando a mantenere il pallino del gioco e Zhegrova ha un’occasione clamorosa per il 4-0 ma calcia clamorosamente fuori a portiere battuto. A quel punto il Galatasaray inserisce Icardi e prende campo, proprio l’argentino imbuca per Oshimen che davanti al portiere non sbaglia e allo scadere del primo tempo supplementare fissa il punteggio sul 3-1.
Nel secondo tempo i bianconeri ancora di più si gettano in avanti alla disperata e Zhegrova ha un’altra occasione su cui questa volta è miracoloso il portiere avversario. Poi ad un minuto dalla fine con una squadra totalmente sbilanciata in avanti il Galatasaray segna anche il 3-2 che chiude la qualificazione. La Juventus abbandona la competizione ancora una volta ai playoff, a testa altissima e con grande rammarico, soprattutto per la gara d’andata finita 5-2 e per un ritorno che in 11 contro 11 sarebbe stato totalmente un’altra storia. Per Spalletti non c’è tempo di metabolizzare, ma da preparare la partita di Domenica sera con la Roma che sarà una sorta di spareggio per la qualificazione alla prossima Champions League.
La delusione più grande tra le tre squadre italiane è senza dubbio l’Inter, che in casa contro il Bodo Glimt doveva segnare 2 gol per pareggiare i conti e 3 per qualificarsi, senza subirne neanche uno, inoltre anche l’avversario più che alla portata faceva ben sperare. Invece i norvegesi si sono dimostrati squadra ben messa in campo e compatta, pronta a colpire in contropiede, mentre i nerazzurri non hanno mai dato l’idea di mettere alle corde l’avversario. Dopo un primo tempo terminato 0-0 il Bodo nella ripresa colpisce in contropiede per 2 volte con Hauge, ex Milan, e Evjen e mettono al sicuro la qualificazione al punto che il gol segnato da Bastoni 4 minuti dopo il raddoppio norvegese conta solo per gli almanacchi. Ora per i milanesi il focus sarà completamente sul campionato, con lo scudetto da conquistare.
Per quanto riguarda la Champions League resta solo l’Atalanta a rappresentare l’Italia e nel sorteggio di venerdì 27 febbraio a Nyon capirà se affronterà Bayern Monaco o Arsenal, per quello che in ogni caso sarà un accoppiamento difficilissimo.
Argomenti: Calcio
