L’Aprilia fa “tripletta” a Silverstone. E dopo il dominio nella Sprint di ieri era difficile pensare ad un esito diverso. Al termine di 20 giri percorsi tutti d’un fiato Raul Fernandez ha tagliato il traguardo in prima posizione, precedendo di 2 secondi e mezzo e di oltre tre secondi Jorge Martin e Marco Bezzecchi, entrambi lontani dallo spagnolo ma comunque autori di ottime performance nell’arco di tutta la gara.
Sul circuito di Silverstone, situato nella contea del Northamptonshire, a circa 120 km a nord-ovest di Londra, allo spegnimento dei semafori l’Aprilia Trackhouse di Fernandez è scattata bene dalla seconda casella, portandosi subito in testa alla gara. Dietro di lui, si sono “accodati” Bezzecchi e Marc Marquez, mentre Martin, che partiva dalla pole position, è scivolato al quarto posto a causa di un problema con l’abbassatore.
Malgrado la partenza “sfortunata”, già nel corso del primo giro Martin è riuscito a portarsi in terza posizione, dopo aver sopravanzato uno stranamente distratto Marquez alla curva Copse. Con le temperature dell’asfalto e dell’aria rispettivamente a 44 e 27 gradi tutti i piloti sapevano di dover “preservare” le gomme per la restante parte di gara, ma al giro 3 Acosta ha rotto gli indugi sorpassando in staccata Ogura alla curva Stowe, con il pilota della Ktm che è salito così al quinto posto.
Appena andato in archivio il primo quarto di gara, Alex Marquez ha attaccato Acosta in fondo al rettilineo di curva 15, mentre Bastianini è finito nella ghiaia e ha dovuto abbandonare anzitempo la corsa. Nel corso del settimo giro si è accesa un’intensa bagarre per la quinta, sesta e settima posizione, con Alex Marquez che ha infilato Marc all’uscita della Copse e Acosta pronto a dare filo da torcere al Campione del Mondo in carica in sella alla Ducati ufficiale.
Mentre nelle retrovie si stava battagliando con manovre più o meno lecite, all’ottavo giro Fernandez ha portato a quasi quattro secondi il suo vantaggio su Bezzecchi, con Martin saldo in terza posizione senza particolari problemi di gestione delle gomme.
Quando stava per cominciare il nono giro Bagnaia ha perso il posteriore ed è stato scaraventato a terra dalla sua moto, concludendo come peggio non poteva un fine settimana davvero troppo brutto per essere vero. Pochi secondi dopo che Pecco aveva alzato bandiera bianca Martin ha attaccato e sorpassato Bezzecchi, salendo in seconda posizione e mettendo nel mirino il “solitario” Raul Fernandez.
Arrivati a metà gara uno scatenato Alex Marquez ha superato Bezzecchi ed è salito al terzo posto, mentre contemporaneamente Ogura è scivolato malamente alla curva 9, perdendo così l’occasione di conquistare punti preziosi per accorciare su Martin in classifica generale.
Al tredicesimo giro, dopo aver commesso un errore in ingresso di curva 5 ed essere sceso in quinta piazza, Alex Marquez ha duellato a lungo con Acosta, riuscendo alla fine a vincere le resistenze dello spagnolo della Ktm e a riportarsi ai piedi del podio, con Bezzecchi distante poco più di un secondo. Appena entrati nell’ultimo quarto di gara le posizioni dei primi 5 sembravano essersi cristallizzate, anche a causa dell’ampio degrado avuto dalle gomme, ma al giro 17 un volitivo Alex Marquez ha tentato di attaccare Bezzecchi alla Stowe, ma il pilota italiano ha “chiuso” la porta in faccia allo spagnolo con una coraggiosa staccata.
Quando mancavano appena due giri alla fine della gara Di Giannantonio è arrivato negli scarichi della Ducati di Marc Marquez, in una lotta valevole per la sesta piazza. Dopo aver atteso che l’iberico nove volte iridato lasciasse uno spazio dove potersi infilare, il pilota del team VR46 alla fine ha compiuto il sorpasso alla “The Village”, una delle curve più strette dell’intero circuito.
Nel corso degli ultimi km di gara gli spettatori hanno potuto gustarsi solo il duello ravvicinato per il terzo gradino del podio fra Bezzecchi e Alex Marquez, ma alla fine, con quasi tre secondi di margine su Martin, uno strepitoso Raul Fernandez ha alzato le braccia la cielo sotto la bandiera a scacchi, con Bezzecchi che è riuscito a mantenere la terza posizione con un ultimo giro da applausi.
Raul Fernandez ha così conquistato, dopo quella ottenuta nel 2025 nel Gran Premio d’Australia, la sua seconda vittoria nella classe regina, certificando così, non che ce ne fosse bisogno, che in questa stagione la moto da battere è l’Aprilia. Guardando agli “sconfitti”, e inevitabilmente delusi, di questo weekend la Ducati spicca su tutte le altre case costruttrici, perchè è sì vero che non è sempre possibile andare forte e fare delle gare “pulite”, ma prestazioni così opache dalle parti di Borgo Panigale non si vedevano da tempo.
Dopo questa tappa britannica il Motomondiale tornerà protagonista a fine agosto quando, sulla pista di Aragon, in Spagna, Marquez proverà a rilanciarsi in ottica Mondiale, mentre Martin tenterà di difendere ancora la sua leadership con le unghie e con i denti.
