Da ieri Papa Leone XIV è in Spagna. E questa mattina, nel cuore di Madrid, celebra il Corpus Domini in Plaza de Cibeles. Per capire che cosa significhi questo viaggio, conviene guardare al primo gesto, quello di ieri pomeriggio. Prima ancora dei palazzi del potere, il Papa ha voluto una periferia: è andato nel barrio de Lucero, in un centro della Caritas, tra chi non ha una casa.
Leone arriva in una Spagna che resta segnata in profondità dal cattolicesimo, ma che da anni conosce una secolarizzazione rapida. Le processioni della Settimana Santa riempiono ancora le strade. La pratica religiosa, però, si è assottigliata. E tuttavia, proprio tra i giovani, affiorano segnali inattesi: una sete nuova, una domanda che ancora non trova parole.
È anche una Spagna tesa. Il governo di Pedro Sánchez è fragile. Il dibattito pubblico è polarizzato. E l’immigrazione è diventata il terreno più infiammabile dello scontro. Nei mesi scorsi il Paese ha varato una regolarizzazione straordinaria che riguarda circa mezzo milione di persone. Mentre alle Canarie continuano ad arrivare uomini, donne, bambini.
E Leone sarà il primo Papa a parlare al Parlamento spagnolo. Ricorderà a chi governa che cosa tiene insieme una nazione.
Nel pomeriggio, il Papa incontra il mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e dello sport sotto un titolo preciso: «Tessere reti». Tessere, non innalzare muri. Perché una società è un tessuto, non una scacchiera su cui si muovono pedine.
Poi ci sarà Barcellona. Mercoledì, nel centenario esatto della morte di Antoni Gaudí, Leone inaugurerà alla Sagrada Família la torre dedicata a Gesù Cristo: 172 metri che salgono verso il cielo. In un continente che sembra aver smarrito il linguaggio della trascendenza, quella torre non è una fuga dal mondo. È un dito puntato verso l’alto che ripete la stessa frase: «alzate gli occhi», che è il motto del viaggio. Una città ha bisogno di un’anima.
Infine, le Canarie. Il viaggio si chiude là dove l’Europa tocca l’Africa, tra i migranti. Non è la coda del programma. È il suo vertice.
