Papa Leone XIV ha ricevuto la Liberty Medal, il prestigioso riconoscimento conferito dal National Constitution Center a personalità che si sono distinte nella difesa e nella promozione della libertà, nell’ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti.
Nel discorso pronunciato durante la cerimonia di accettazione del premio, il Pontefice ha ricordato il ruolo svolto dagli Stati Uniti nella costruzione di un ideale di libertà, affermando: “Negli ultimi 250 anni, per tante popolazioni in tutto il mondo, è stata ferma la determinazione a realizzare la nobile visione dei padri fondatori a rendere l’America sinonimo di libertà, mentre il Paese apriva le porte a ondate successive di immigrati, consentendo a loro e ai loro figli di contribuire a plasmare il futuro della nazione”.
Papa Leone XIV ha inoltre sottolineato come quello stesso ideale abbia ispirato l’impegno internazionale degli Stati Uniti nel Novecento: “È stato lo stesso amore per la libertà a spingere gli Stati Uniti, nelle ore più buie del secolo scorso, durante le due guerre mondiali, a guardare oltre i propri confini e, con grandi sacrifici, a difendere la causa della libertà anche al di fuori del proprio territorio”.
Ricevendo simbolicamente il riconoscimento da Filadelfia, il Papa ha rivolto un pensiero al Paese in cui è nato, esprimendo gratitudine e augurando un futuro all’altezza dei suoi principi fondativi. “Come figlio di questa grande nazione, fondata da uomini e donne coraggiosi che sognavano la libertà e una vita migliore per se stessi e per i propri figli, mi unisco a voi nel chiedere la benedizione di Dio sul futuro dell’America, affinché gli alti ideali sanciti all’inizio della Dichiarazione d’Indipendenza continuino a guidare la prosperità della nazione nell’unità, nella giustizia e nella pace”.
Accettando la Liberty Medal, il Pontefice ha quindi espresso l’auspicio che la ricorrenza dei 250 anni della nascita degli Stati Uniti rappresenti un momento di riflessione e di rinnovato impegno civile. “Prego quindi che questo, il 250° anniversario della fondazione di questa grande nazione, possa essere l’occasione per un solenne rinnovo dell’impegno verso questi ideali che hanno reso l’America un Paese che valorizza la pace e la prosperità, un Paese caratterizzato da generosità e nobiltà d’animo”.
Alla vigilia delle celebrazioni del 4 luglio, il Papa ha concluso questa parte del suo intervento con un’esclamazione rivolta al suo Paese d’origine: “Che Dio benedica l’America!”
Nel prosieguo del discorso, Leone XIV ha ricordato che il cammino verso la piena realizzazione degli ideali di libertà e uguaglianza è ancora aperto e richiede un impegno costante da parte di ogni generazione. “Come ogni americano sa […] il percorso verso la costruzione di una società che incarnasse” gli “alti ideali di libertà e giustizia per tutti non è stato sempre facile e, sotto molti aspetti, è ancora un’opera in corso. Infatti, lo sforzo di realizzare questa visione è un impegno che deve essere ripreso da capo in ogni generazione e di fronte a sfide sempre nuove”.
Guardando al futuro degli Stati Uniti, il Pontefice ha infine ribadito il valore dell’anniversario come occasione per riscoprire i principi fondanti della nazione e rinnovarne lo spirito originario: “Oggi, mentre guardiamo al futuro, questo storico anniversario ci offre l’opportunità di riflettere ancora una volta sui principi fondanti della nazione, nella speranza che l’America rimanga sempre fedele al sogno che le ha valso il titolo di terra dei liberi e patria dei coraggiosi”.
