Croazia, ecco il “salvadebito”

Il governo croato ha dato il via libera ad una misura per condonare le passività accumulate dai cittadini a basso reddito maggiormente in difficoltà<br><br>

Croazia, ecco il “salvadebito”
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19 Gennaio 2015 - 10.25


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Trascorsi quasi cinque mesi all’insegna di annunci enfatici, rettifiche sui termini previsti e sistematici rinvii, l’esecutivo croato guidato da Zoran Milanovic ha finalmente adottato la tanto attesa misura “salvadebito”. Negli ultimi giorni, infatti, il governo è riuscito a stipulare i necessari accordi con banche e società creditrici per poter ultimare il provvedimento destinato a soccorrere i cittadini con basso o nessun reddito maggiormente colpiti dalla voragine creditizia generata dalla crisi economica. Si tratta, in sostanza, di un’amnistia creditizia di cui beneficeranno circa 60mila cittadini croati indigenti, finalizzata all’azzeramento dei debiti maturati (per oltre un anno) verso aziende statali che forniscono servizi pubblici, banche e società di telecomunicazioni. Ad usufruire del condono saranno le famiglie che dispongono di un reddito mensile inferiore a 324 euro e singoli individui che non percepiscono più di 162 euro al mese, in ogni caso privi di proprietà e depositi a risparmio. La soglia massima stabilita dal governo è stata ritoccata frequentemente in questi mesi: il limite iniziale di 1.300 euro è poi lievitato a 3.250 per stabilirsi definitivamente a 4549 euro.

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“Daremo a 60mila cittadini la possibilità di iniziare una nuova vita – spiega il ministro delle Politiche sociali Milanka Opacic -, cancellando tutti i loro debiti accumulati in un periodo difficilissimo per il nostro Paese. Siamo riusciti a mettere a punto un piano così ambizioso grazie agli accordi consensuali stretti con banche, società di telecomunicazioni ed enti pubblici che forniscono servizi di vario tipo in quattro grandi città della Croazia. Spero che nelle prossime settimane anche le aziende statali di altre città aderiscano all’iniziativa accettando i criteri determinati dal governo. È opportuno ricordare che l’amnistia in questione è una misura ‘una tantum’, che in futuro non verrà ripetuta. Inoltre il ministero della Giustizia sta perfezionando un disegno di legge sulla bancarotta dei consumatori volto a salvaguardare i cittadini croati”.

“È ovvio che la gente debba saldare puntualmente le bollette e i conti – osserva il primo ministro -, ma nei casi più disperati lo Stato deve intervenire. Dopotutto, dal 2012 al 2014, oltre 318mila cittadini si sono visti bloccare i conti correnti. E una misura di questo tipo non era mai stata adottata dai governi precedenti”.

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(Fonte: Hina)

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