Quattro persone sono state arrestate in relazione all’attentato di ieri, 18 marzo 2015, al museo del Bardo di Tunisi. Ad annunciarlo è stata la presidenza tunisina, citata dai media francesi. Altri cinque sospetti invece sono interrogati dalla polizia. In totale al momento sono nove le persone detenute dalla polizia, di cui quattro per “legami diretti con l’attacco”.
il ministero degli Interni tunisini Najem Gharsalli ha spiegato che i terroristi che hanno attaccato il museo del Bardo a Tunisi erano “muniti di cinture esplosive” e di armi “molto avanzate”. Il numero delle vittime dell’attentato “sarebbe potuto essere molto più alto”, ha sottolineato il ministro, nonostante questo il bilancio della carneficina resta ancora incerto.
Il presidente tunisino Beji Caid Essebsi, durante una riunione del Consiglio superiore delle forze armate convocata dopo l’attentato di ieri al museo del Bardi di Tunisi, è stato molto duro e ha dichiarato: “Siamo in guerra”. Per “sradicare il terrorismo” in Tunisia sono state mobilitati l’esercito e la polizia, ha aggiunto il presidente, la cui dichiarazione è stata ripresa anche dal quotidiano francese Le Monde.
