La polizia turca ha arrestato otto persone sospettate di appartenenza ai quadri estremisti del Califfato islamico, secondo quanto riportato oggi dai media turchi dovrebbe trattarsi di essere otto presunti terroristi che stavano cercando di mischiarsi coi rifugiati per riuscire in questo modo a sgattaiolare in Europa. Li hanno bloccati all’aeroporto Ataturk di Istanbul, e pare fossero appena arrivati da Casalbanca, in Marocco.
La polizia anti-terrorismo ha trovato addosso ad uno di loro istruzioni scritte a mano per passare da Istanbul attraverso Grecia, Serbia e Ungheria per arrivare in Germania, con elencati i contatti con trafficanti di esseri umani, così come molti treni e autobus. Tutti gli otto avevano dichiarato al
la polizia ha detto di essere turisti e che intendevano trascorrere un paio di giorni ad Istanbul, dove avevano anche prenotato un albergo, ma gli uomini in blu non hanno trovato nessuna prenotazione a loro nome. Quasi contemporaneamente, anche in Marocco sono state arrestate quattro sospettate di appartenere a una cellula terroristica.
La Turchia resta il principale punto di partenza per i migranti che cercano di raggiungtr l’ Europa ed il Paese attualmente ospita anche più di due milioni di profughi siriani. Quest’anno attraverso il Mediterraneo orientale e le isole greche sono transitati più di 650mila migranti e rifugiati, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale per le migrazioni, ma dopo gli attacchi terroristici di venerdì a Parigi gli ingressi avvengono dopo un esame più rigoroso , soprattutto visto che sulla scena di in uno degli attentati nella capitale francese è scoperto un passaporto siriano, che testimoniava un passaggio avvenuto il 3 ottobre sull’isola greca di Leros.
Diversi Paesi occidentali hanno criticato per lungo tempo Ankara per la mancata adozione di misure forti per frenare afflussi incontrolati di profughi attraverso la porosa frontiera con la Siria, è la scorsa estate la Turchia ha operato una stretta alle misure di sicurezza dopo una serie di attacchi mortali attribuiti al Califfato, fra cui il doppio attentato suicida che un mese fa nella capitale ha ucciso 102 persone. Sembr che nella prima metà dell’anno nel Paese siano stati arrestati 700 sospetti jihadisti stranieri, mentre in tutto il 2014 erano stati 520.
Fonti: Reuters, AFP
