Sweet home Alabama? Dopo le accuse di molestie sessuali Senato più lontano per Moore

Nonostante il sostegno di Trump ed una tradizione favorevole ai repubblicani, l'ex presidente della corte suprema dello Stato rischia di non essere eletto

Roy Moore
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11 Dicembre 2017 - 11.54


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Si conclude oggi, in Alabama, una campagna elettorale per il seggio senatoriale lasciato libero dal ministro della Giustizia, Jeff Sessions, che sta lacerando l’opinione pubblica  per la presenza tra i candidati del repubblicano Roy Moore, sommerso si accuse di abusi sessuali su minori.
Moore, che guarda con preoccupazione i sondaggi che vedono in rimonta il suo avversario democratico Doug Jones, ha cercato di ribaltare i temi della sua campagna elettorale presentando il voto come se fosse un referendum a favore o contro Donald Trump.
Oggi settantenne, è accusato di avere, quando di anni ne aveva una trentina, aggredito sessualmente o di avere tenuto comportamenti inopportuni nei confronti dfi giovani donne. 
L’ex magistrato cristiano ultra-conservatore ha negato le accuse e ha detto di non aver mai incontrato le sue accusatrici, tra cui una donna che lo accusa di averle fatto delle avances sessuali quando lei era appena quattordicenne.
La strategia elettorale di Moore è chiarita dalla dichiarazione del capo della sua campagna, Dean Young: “Se gli elettori in Alabama voteranno per questo liberale democratico Doug Jones, voteranno contro il presidente che hanno portato al più alto ufficio”. Sino a poche settimane fa era impensabile che un repubblicano perdesse una elezione in Alabama, che ha acclamato Trump e che non elegge un senatore democratico dal 1992.
Ma la situazione è andata peggiorando, dopo le accuse di molestie sessuali contro Moore. Tanto che Trump, in un messaggio telefonico registrato, ha detto: ”Abbiamo bisogno di Roy per votare contro l’immigrazione clandestina, per una Difesa più forte e per proteggere il secondo emendamento per i nostri valori pro-vita”. Lui, ha detto ancora Trump riferendosi a Moore, ”è l’uomo di cui abbiamo bisogno per ripristinare la grandezza dell’America”.
Il voto in Alabama è molto importante, vista la risicata maggioranza dei Repubblicani al senato, 52 voti contro i 48 dei Democratici.
Il mese scorso, il Washington Post ha pubblicato rivelazioni di cinque donne che affermano di essere state molestate, quando erano minorenni, da Moore era un giovane procuratore ristrettuale. Roy Moore è stato eletto per due volte presidente della Corte Suprema dell’Alabama. Funzione da cui è stato rimosso entrambe le volte: nel 2003, per aver rifiutato di rimuovere da un edificio giudiziario una statua in onore dei Dieci Comandamenti; nel 2016, per aver sfidato la Corte Suprema degli Stati Uniti rifiutandosi di far rispettare la decisione di legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

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