Lugansk, l'esercito russo ha perso mille uomini per l'attacco ucraino sul fiume Siverskyi Donets

Un ponte galleggiante utilizzato principalmente per scopi militari è stato distrutto martedì scorso sotto i colpi dell'artiglieria ucraina. Diversi carri armati russi distrutti

Lugansk, l'esercito russo ha perso mille uomini per l'attacco ucraino sul fiume Siverskyi Donets
Ponte sul fiume Siverskyi Donets distrutto
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13 Maggio 2022 - 14.05


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Duro colpo per l’esercito russo. Le forze di Mosca hanno perso fino a 1.000 uomini, l’equivalente di un intero battaglione, e decine di carri armati sotto l’attacco ucraino durante il fallito tentativo di attraversare il fiume Siverskyi Donets nella regione di Lugansk (est): lo riportano i media internazionali.

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Le immagini satellitari pubblicate dalla società di intelligence geospaziale BlackSky mostrano che un ponte galleggiante utilizzato principalmente per scopi militari è stato distrutto martedì scorso sotto i colpi dell’artiglieria ucraina.

Le immagini, riporta il britannico Independent, mostrano colonne di fumo che si alzano dal ponte semisommerso, con veicoli blindati distrutti sulle rive del fiume Siverskyi Donets. Il fiume scorre da ovest a est tra le province di Donetsk e Lugansk controllate dai russi nell’Ucraina orientale.

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Il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhii Gaidai, ha spiegato che l’esercito di Mosca aveva costruito il ponte per trasferire equipaggiamento militare e personale, ma tutti i pontoni sono stati distrutti insieme agli equipaggiamenti, con pesanti perdite di vite umane. Secondo l’Independent la Russia ha perso nell’attacco circa tre dozzine di carri armati, mentre secondo il magazine statunitense Forbes sono stati distrutti 50 veicoli e fino a 1.000 soldati hanno perso la vita.

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