Rettore licenziato perché faceva video porno con la moglie: scoppia la polemica

Il rettore della University of Wisconsin-La Crosse è stato rimosso dalla carica a causa della produzione di video pornografici per adulti in cui compariva insieme alla moglie

Rettore licenziato perché faceva video porno con la moglie: scoppia la polemica
Joe Gow e Carmen Wilson
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30 Dicembre 2023 - 22.38


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Il rettore della University of Wisconsin-La Crosse è stato rimosso dalla carica a causa della produzione di video pornografici per adulti in cui compariva insieme alla moglie. Una decisione controversa, poiché Joe Gow e Carmen Wilson, facendo leva sul Primo Emendamento della Costituzione, contestano il licenziamento sostenendo che i video non incoraggiassero né la violenza né lo sfruttamento e ritraevano semplicemente una coppia sposata.

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Il board delle università del Wisconsin ha deciso all’unanimità la rimozione di Gow, rettore dal 2007. «Siamo allarmati e disgustati dalle sue azioni», ha detto il board in una nota senza menzionare esplicitamente i video. Molti studenti però hanno manifestato online e nel campus la loro solidarietà a Gow, ritenuto uno dei migliori rettori e professori della University of Wisconsin-La Crosse. «Era un privato cittadino quando ha girato i video, non mi piace che sia stato punito», ha spiegato una studentessa descrivendo Gow come molto popolare nel college. «Era disponibile con tutti. Circolava con il suo skateboard nel campus e salutava tutti», ha raccontato ancora. «L’essere licenziato per qualcosa sciocco come il porno è ridicolo», ha rincarato la dose un ex studente dell’ateneo.

Nei video postati sul loro canale YouTube @SexyHappyCouple, il rettore e sua moglie non hanno mai citato il loro legame con la University of Wisconsin-La Crosse, e per i contenuti più espliciti hanno sempre rimandato ai loro account su OnlyFans e PornHub. «Abbiamo questo show che si chiama `Sexy healthy Cooking´ in cui, mentre si cucina, intervistiamo» altri attori dell’industria porno, cercando di dare loro un volto «umano che altrimenti non avrebbero con il loro lavoro», ha spiegato Gow al New York Times. Con il siluramento l’università «non segue le sue politiche sulla libertà accademica e sulla libertà di espressione. Sembrano non capire che il primo emendamento sarà determinante in questa situazione», ha aggiunto.

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Sui media conservatori il caso Gow alimenta il dibattito sulle università americane divenute troppo liberal. Quanto accaduto all’università del Wisconsin è infatti paragonato agli `scandali´ di University of Pennsylvania e Harvard, travolte dalle critiche per l’antisemitismo nei campus con la guerra a Gaza. I tre casi non sembrano legati ma hanno invece in comune «l’importante compito dell’istruzione dei giovani», sono tre caratterizzati da una «chiara mancanza di moralità» e sono – attacca il board editoriale del New York Post – le «tre facce dello stesso nichilismo narcisista». 

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