Benjamin Netanyahu ha dichiarato che le forze israeliane stanno ampliando una cosiddetta “zona cuscinetto” nel sud del Libano, mentre prosegue l’offensiva contro Hezbollah.
In un videomessaggio, Netanyahu ha affermato che è stata creata una “vera zona di sicurezza” per impedire infiltrazioni verso la Galilea e lungo il confine settentrionale. Ha inoltre aggiunto che l’area verrà ulteriormente ampliata per allontanare la minaccia dei missili anticarro e rafforzare il dispositivo difensivo.
Israele ha annunciato che intende prendere il controllo di alcune aree del sud del Libano per creare quella che definisce una “fascia difensiva”, alimentando i timori di una nuova occupazione prolungata.
Durante un incontro con il capo di stato maggiore, il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che le forze israeliane controlleranno i ponti rimanenti e l’area di sicurezza fino al fiume Litani, che sfocia nel Mediterraneo circa 30 chilometri a nord del confine con Israele. Katz ha inoltre affermato che tutti i ponti sul Litani sono stati distrutti e che l’esercito manterrà il controllo di quelli ancora esistenti.
La distruzione di ponti, abitazioni e altre infrastrutture civili nel sud del Libano ha rafforzato i timori che l’area venga isolata dal resto del Paese, aprendo la strada a una nuova occupazione e lasciando centinaia di migliaia di sfollati senza possibilità di rientrare nelle proprie case.
Il giorno precedente, il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, esponente dell’estrema destra, aveva invocato apertamente l’annessione, sostenendo che Israele dovrebbe “estendere la propria sovranità” su alcune zone del sud del Libano, una prospettiva che ha suscitato forti preoccupazioni sia a livello interno che internazionale.
