La Cina ha dichiarato domenica che riprenderà alcuni rapporti con Taiwan che aveva precedentemente sospeso, tra cui i voli diretti e le importazioni di prodotti di acquacoltura taiwanesi, dopo la visita del leader dell’opposizione dell’isola, vicino a Pechino.
L’Ufficio per gli Affari di Taiwan del Partito Comunista Cinese ha diffuso una nota in cui afferma che esplorerà la creazione di un meccanismo stabile di comunicazione tra il Partito Comunista e il partito taiwanese Kuomintang. Ha inoltre annunciato che faciliterà nuovamente l’importazione dei prodotti di acquacoltura di Taiwan, che in precedenza erano stati vietati.
Xi Jinping e Cheng Li-wun hanno avuto venerdì un incontro di alto profilo durante il quale hanno invocato la pace, senza però fornire dettagli concreti. La Cina rivendica Taiwan come parte del proprio territorio e non ha mai escluso l’uso della forza per annettere l’isola.
Il Consiglio per gli Affari Continentali di Taiwan, che gestisce le relazioni con la Cina, ha dichiarato che le misure annunciate — come la promozione di un meccanismo di comunicazione — costituiscono “transazioni politiche” tra i due partiti che aggirano il governo taiwanese.
«La posizione del governo è chiara: per garantire gli interessi della nazione e dei suoi cittadini, tutte le questioni tra le due sponde dello Stretto che implicano poteri pubblici devono essere negoziate dai rispettivi governi su una base di uguaglianza e dignità, affinché siano efficaci e tutelino realmente i diritti e il benessere della popolazione», ha dichiarato il Consiglio in risposta all’annuncio cinese.
